Alzi la mano chi, da piccolo, non ha mai sognato, dando i primi calci ad un pallone, di diventare un giorno un calciatore professionista e calcare i campi più importanti in tutto il mondo, magari di fronte a una miriade di persone. Oppure, rappresentare la propria Nazionale agli eventi calcistici più seguiti, come i Mondiali oppure l’Europeo.
C’è qualcuno che ha provato a tradurre questo sogno in numeri. Ovvero, quanto può essere realistico sognare di diventare un calciatore professionista? E potrebbe essere influente su tale percorso il fatto di essere nato in una Regione piuttosto che in un’altra? Ecco, per rispondere a tutte queste domande è stata pubblicata una ricerca molto interessante da parte di BonusFinder Italia che misura le probabilità di diventare un calciatore in ciascuna regione del nostro territorio.
In Friuli c’è la probabilità più alta di diventare un calciatore professionista
A dispetto di quello che si potrebbe pensare, è il Friuli-Venezia Giulia a prendersi lo scettro di regione in cui è stato registrato il dato di probabilità pro capite più elevato. Addirittura, sono quasi 4 i calciatori che diventano professionisti ogni 100 mila nati di sesso maschile. Anche in Liguria la produzione di calciatori professionisti è di tutto rispetto, dato che ci aggiriamo invece sui 3,2 calciatori professionisti prodotti ogni 100 mila nati. A riguardo della Liguria, è interessante sottolineare anche come possa vantare uno dei valori più elevati, in riferimento al valore medio dei calciatori liguri professionisti.
Alcuni nomi di calciatori che si sono affermati in Italia (e per qualcuno è arrivata la consacrazione anche in Premier League) e che sono nativi di una di queste due regioni? Per quanto riguarda il Friuli-Venezia Giulia, ad esempio, è bene ricordare professionisti del calibro di Vicario, ora in Premier League, ma anche Di Lorenzo, senza dimenticare Cristante, colonna della Roma da diversi anni. E in Liguria? Due calciatori che hanno condiviso la maglia bianconera: da una parte Federico Chiesa, attualmente in forza al Liverpool, e all’altra Andrea Cambiaso, che veste la maglia della Vecchia Signora. Pensandoci un attimo, sia il Friuli-Venezia Giulia che la Liguria sono certamente regioni con una popolazione limitata e anche contenute in termini di estensione chilometrica, ma va detto che possono vantare, con tanto orgoglio, una tradizione calcistica che dura da diversi decenni, con la presenza di un gran numero di club storici che non lesinano investimenti per migliorare i propri settori giovanili.
Attaccanti o centrocampisti? No, in Italia si producono più difensori
Per tradizione calcistica, l’Italia ha sempre fatto della sagacia tattica e della forza difensiva due caratteristiche importanti che l’hanno aiutata a vincere non solo per quanto riguarda le competizioni tra i club, ma anche e soprattutto in riferimento al percorso fatto con le Nazionali. Non deve stupire, di conseguenza, come anche da questa ricerca emerga in maniera molto evidente, un aspetto fortemente legato alla capacità dei calciatori italiani di eccellere in fase difensiva. Insomma, non giriamoci intorno: in Italia si formano più che altro difensori.
I dati non mentono, e i numeri evidenziano come, addirittura in dieci regioni su venti, il difensore rappresenti il ruolo più diffuso tra i calciatori professionisti. Ci sono anche delle eccezioni, come spesso accade, Pare, infatti, che la Sardegna, al contrario produca molti attaccanti, così come dei centrocampisti di spessore, mentre dando uno sguardo alla Sicilia e alla Calabria, è l’attacco il settore del campo in cui vengono prodotti più calciatori che riescono a sfondare nell’ambito del professionismo. É molto interessante anche approfondire un altro aspetto che è emerso in riferimento ai calciatori calabresi, che presentano un’altezza media decisamente elevata, pari a ben 187,3 centimetri.



















