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“Mi sono insediato il 9 dicembre, quindi da pochissimo, e sulla sanità facciamo un pezzo alla volta. Siamo usciti dal piano di rientro che era un obiettivo politico, ci siamo riusciti con interlocuzione serie e vera con il ministro e il ministero e la settimana di fatto dopo l’uscita dal piano di rientro abbiamo investito 62 milioni di euro per le assunzioni e questi sono segnali importanti”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Roberto Fico a margine dell’iniziativa “La nuova questione meridionale nell’Europa di oggi – A 100 anni dagli scritti di Antonio Gramsci”, organizzata a Napoli dall’europarlamentare Sandro Ruotolo.
Fico ha sottolineato che “stiamo andando avanti – ha detto – sulla direzione dell’ospedale di Salerno, ‘Ruggi d’Aragona’, dove ho nominato una commissione dove il presidente è un magistrato in pensione della Corte di Cassazione. Ho chiesto ad Agenas un membro importante che sapesse fare questo tipo di selezione e all’Università del Sannio un professore di diritto. Quindi abbiamo una commissione incredibile che farà una selezione accurata così come hanno fatto e stanno facendo per la guida del Teatro Trianon”. Fico ha parlato anche delle difficoltà di trovare nuovi medici per i pronto soccorsi: “sulla rete di emergenza – ha detto – stiamo lavorando e lavoreremo anche sulla possibilità dei concorsi e della contrattualizzazione. Alcuni concorsi riescono in particolare negli ospedali che hanno i pronto soccorsi più attrattivi, mentre in altri dobbiamo incentivare, soprattutto nelle aree interne nel Sannio, nell’Irpinia e ci stiamo lavorando. Gli stipendi più alti a chi lavora nel pronto soccorso? Vedremo, è una delle ipotesi, però il punto non è esclusivamente economico ma di sistema in generale dove c’è anche una parte della questione economica. Sono tante le cose insieme e lavoriamo su tutto. Io penso che stiamo facendo un buon lavoro, molto serio, molto pacato e determinato”. 
 
Il nuovo Sud è fuori dalla retorica, è protagonista in crescita, di attori politici, di un popolo che vuole essere protagonista della crescita del Sud e dell’Europa. Rispetto alle primarie, se il fronte progressista deciderà per farle, va benissimo. L’importante oggi è parlare di contenuti, di programmi che saranno quello che veramente gli elettori voteranno”. Lo ha detto Roberto Fico, governatore della Campania, a margine dell’iniziativa “La nuova questione meridionale nell’Europa di oggi – A 100 anni dagli scritti di Antonio Gramsci”, organizzata a Napoli dall’europarlamentare Sandro Ruotolo.
Fico ha parlato anche dell’alleanza Pd-M5S in diversi comuni in Campania: “Io credo che il punto principale e fondamentale – ha detto – siano sempre i contenuti. Oggi in questo mondo quello di cui dobbiamo parlare sono i problemi veri e concreti che hanno le persone e che vivono sui territori, quindi penso al piano casa, all’aumento dei costi, alla scuola, alla sanità,. Io penso che queste siano le risposte che noi dobbiamo dare. Bisogna parlare della qualità del lavoro e del salario, si deve parlare di uno sviluppo anche sull’ecosostenibile, della lotta al cambiamento climatico, della gestione dei rifiuti, della gestione dei beni comuni. Poi sul territorio abbiamo chiuso tantissimi accordi con il Partito Democratico, con Avs, in alcuni territori no, ma niente cambia rispetto alla prospettiva che noi portiamo avanti a livello nazionale e in Regione Campania”. Alla domanda sull’ex governatore De Luca candidato a sindaco di Salerno, Fico ha detto: “E’ semplicemente un territorio dove non si è fatto un accordo. Non c’è niente da dire”.