Il futuro delle Fonderie Pisano di Salerno passa per la data del 14 gennaio che potrà sancire nel futuro dello stabilimento produttivo di FRATTE una pietra miliare. Potrebbe infatti essere sancita in questa data la chiusura definitiva dell’impianto industriale contro il quale da anni si batte il comitato Salute e Vita il 14 gennaio è stata convocata presso la sede della regione Campania situata in via Generale Clark la conferenza dei servizi con tutti gli enti chiamati a dare il loro parere sul rilascio della valutazione di impatto ambientale.
Senza questa certificazione, già rigettata con una serie di richieste di adeguamenti da parte di Arpac e altri organi di controllo regionale, le fonderie Pisano di Fratte saranno costrette a chiudere. Ma la famiglia che guida l’impianto ha già pronto il piano di salvataggio. Nelle settimane scorse infatti Pisano ha acquisito lo stabilimento Arcelor Mittal in provincia di Avellino e potrebbe in qualche maniera prevedere così il salvataggio dell’occupazione della produzione di Salerno.
Ad anticipare il possibile rigetto della richiesta di Via è stato Arturo Iannelli, presidente della Commissione ambiente del Comune di Salerno che presso palazzo di Citta ha attivato un tavolo tecnico per monitorare la situazione che preoccupa i cittadini del quartiere di Fratte e che ha visto scendere in campo anche il Comune per supportare un percorso di possibile delocalizzazione che fino ad oggi però non ha dato i frutti sperati.



















