Aver acciuffato per i capelli – per l’ennesima volta – il risultato rischiando, però, nel finale la capitolazione non può passare sotto silenzio per l’ennesima volta. I numeri, come detto dopo Altamura, certificano il primato della Salernitana dopo quindici giornate ma alla vigilia del derby di Benevento, vero e proprio spartiacque di questo girone d’andata, la squadra di Raffaele arriva con poche certezze se non di tipo numerico.
I granata, contro il Potenza, hanno disputato forse una delle peggiori partite stagionali. Spesso poco lucida, costretta a rincorrere dopo un gol annullato e brava solo e soltanto a non mollare mai (che non è poco, per carità) la squadra granata ci è sembrata per la prima volta davvero scarna nelle idee e nelle soluzioni, pur avendo il tecnico diverse alternative a disposizione.
A bocce ferme la classifica lascia i granata in prima posizione (a pari punti col Catania) e, addirittura, con un vantaggio aumentato sui cugini beneventani. Ma da ieri il Cosenza è ufficialmente “la quarta sorella” ed anche la squadra silana va a pieno titolo considerata potenziale antagonista per la vittoria finale.
I numeri continuano a certificare che i granata – punti a parte – sono ben lontani dagli standard delle colleghe in termini di differenza reti. Si dirà che i numeri non valgano i punti: ma la certificazione del valore di una squadra arriva anche dalle statistiche e la Salernitana, che pure è prima con merito, deve cambiare qualcosa per migliorare il proprio rendimento.
A Benevento ci si giocherà, probabilmente, buona parte delle fiches da puntare per il primato d’inverno. Dopo la sfida in terra sannita il cammino dei granata sarà sostanzialmente in discesa, almeno sulla carta. Ma la sensazione che il meccanismo non possa permettersi ancora di viaggiare in totale autonomia è forte. Insomma c’è ancora tantissimo da lavorare e Raffaele, che farebbe bene ad abbandonare la sciabola, soprattutto nel dopo gara, dovrà farlo con intensità in questi giorni per cercare uomini e soluzioni adatte a questo inevitabile – ed auspicato – cambio di passo.
Poco equilibrio e troppe incertezze: Salernitana tra primato e riflessioni
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