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Non ci sono rimpianti né rancori, ma una frattura politica che viene definita insanabile. Si chiude così il percorso nella Lega di una delle esponenti che negli ultimi anni aveva rappresentato il partito con impegno costante sul territorio. Carmela Rescigno spiega la sua decisione maturata nel nome della legalità e della coerenza politica. E da oggi si apre una nuova fase: l’adesione a Futuro Nazionale di Roberto Vannacci.

Nel suo messaggio di commiato, il ringraziamento va ai vertici nazionali e regionali del partito: al segretario Matteo Salvini, al coordinatore regionale Gianpiero Zinzi e al sottosegretario Claudio Durigon. “Ho inteso il mio impegno politico come una sfida – afferma – non mi sono mai risparmiata, neppure quando il risultato era scontato, come alle elezioni europee”.

Rivendica di aver combattuto “pancia a terra” per il partito, anche in momenti difficili, e di aver accettato scelte considerate discutibili, come l’apertura delle liste alle ultime regionali a candidati ritenuti distanti dalla tradizione della Destra. “Non mi sono mai tirata indietro”, sottolinea.

Il punto di rottura, però, viene individuato nella vicenda legata alla giunta Fico e alla presenza di un assessore che – secondo la sua ricostruzione – ricoprirebbe l’incarico “in palese contrasto con lo Statuto regionale”. Una questione su cui ha deciso di presentare ricorso, senza però ottenere il sostegno del gruppo regionale della Lega. “Quando nessuno del partito ha deciso di condividere il ricorso che ho depositato, ho compreso che la Lega non sarebbe stata più la mia casa”.

Pur dichiarando rispetto per la scelta del gruppo regionale, definisce incompatibile il proprio percorso con quello del partito, parlando apertamente di una “palese violazione di legge” che sarebbe stata avallata.

Da qui la svolta: l’approdo a Futuro Nazionale. “Ritrovo la mia Destra – annuncia – quella che non fa sconti alla sinistra, che non dà l’idea dell’inciucio per un piatto di lenticchie e che combatterà fino alla morte il sistema della sinistra in Campania”.

Una presa di posizione netta, destinata a riaccendere il dibattito politico regionale e a ridisegnare equilibri già delicati nel centrodestra campano.