Ridare centralità alla scuola pubblica come infrastruttura democratica del Paese: è da qui che parte il congresso regionale della Uil Scuola Campania, in programma il 14 aprile a Napoli, dal titolo “La scuola che tiene insieme il Paese”. Un appuntamento che assume un chiaro valore politico e sindacale, in una fase segnata da criticità strutturali del sistema scolastico, tra precarietà diffusa, carenza di organici e necessità di investimenti su sicurezza e qualità dell’offerta formativa. Il Congresso rappresenta, al tempo stesso, un momento di sintesi del lavoro svolto e una piattaforma di rilancio dell’azione sindacale sul territorio. “Il titolo scelto – dichiara la segretaria generale della Uil Scuola Campania, Roberta Vannini – richiama il valore fondante della scuola: un presidio democratico capace di unire e tenere insieme comunità, territori e opportunità. Arriviamo a questo Congresso dopo un lavoro quotidiano costruito accanto ai lavoratori della scuola, con serietà e coerenza”. “In questi anni abbiamo difeso i diritti del personale scolastico, contrastato scelte che penalizzavano la scuola pubblica e contribuito a portare all’attenzione nazionale le principali criticità del sistema – prosegue Vannini -. Il consenso crescente è il risultato di un impegno condiviso e di una presenza costante nei luoghi di lavoro”. Il congresso si propone come base di ripartenza per una nuova fase dell’iniziativa sindacale: al centro, il superamento della precarietà, il rafforzamento degli organici, gli investimenti sulla sicurezza degli edifici e la piena valorizzazione delle professionalità. “Servono interventi strutturali – conclude Vannini -. Rafforzeremo il rapporto con la confederazione, nella consapevolezza che solo un’azione condivisa può incidere in modo efficace e produrre risultati concreti”. All’iniziativa prenderanno parte rappresentanti istituzionali regionali e nazionali.
Vannini (Uil Scuola): “Superare precarietà e rafforzare organici”
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