“L’aggressione subita dalla dirigente scolastica Maria Salette Longobardo durante gli scrutini all’Istituto Nautico di Procida è un fatto gravissimo che, qualora venisse confermato nella sua ricostruzione, risulterebbe incompatibile con i valori di rispetto, convivenza civile e responsabilità che la scuola è chiamata ogni giorno a promuovere e difendere”. Lo dichiarano Giuseppe D’Aprile, segretario generale della Uil Scuola, e Roberta Vannini, segretaria generale della Uil Scuola Campania. “La scuola è il luogo in cui si educa al rispetto delle regole – sottolineano -. Per questo, chi compie atti di violenza all’interno di un’istituzione scolastica non colpisce soltanto una persona, ma l’intera comunità educante e i principi di convivenza civile su cui essa si fonda”.
“Le aggressioni al personale scolastico non possono essere derubricate a semplici intemperanze: sono atti di violenza che vanno riconosciuti per ciò che sono e che devono comportare conseguenze certe e proporzionate. Ancora più sconcertante – affermano D’Aprile e Vannini – è che l’aggressione sia maturata all’interno della stessa comunità scolastica, tra figure che condividono ogni giorno responsabilità e obiettivi al servizio degli studenti”. “Alla dirigente Longobardo esprimiamo la nostra piena solidarietà. Difendere chi lavora nella scuola significa difendere l’autorevolezza dello Stato nei luoghi in cui si formano i cittadini di domani”, concludono.




















