Secondo i dati la popolazione urbana è in continua crescita ma c’è un fenomeno che riguarda alcune località italiane: da Milano, Roma, Firenze e Napoli tanti stanno “scappando”. Non perché le città non siano belle e piene di servizi, ma perché ci sono alternative fuori dalla bolla immobiliare dove si può stare meglio ritrovando pace a contatto con la natura.
Una ricerca Eurostat sottolinea proprio come ogni anno lo 0,4% di persone si sposti da centri cittadini verso aree rurali prediligendo borghi e ambienti in cui il verde non manca.
Il traffico non manca a nessuno
Uno degli aspetti che convincono sempre di più a fuggire è il tempo perso in auto o sui mezzi. Le metropolitane e i bus stipati, gli scioperi e il traffico sono tra i dettagli che più impattano sulla nostra vita generando uno stress quotidiano. Seppur la città abbia fascino con eventi, iniziative e attività da fare nel lungo periodo, soprattutto per chi ha una famiglia, può diventare fonte di nervosismo.
Campagna e montagna tra gli ambienti preferiti
I borghi si stanno ripopolando: questa è una grande notizia. Il trend del momento è di ristrutturare casali, baite e magari abitazioni di famiglia avendo accesso a bonus per l’efficientamento energetico e ottenendo mutui decisamente più vantaggiosi.
Una casa in legno per risparmiare, e per l’ambiente
Chi si trasferisce spesso parte da zero, e qui entra in gioco un’opzione che sta conquistando sempre più persone: le case prefabbricate in legno. Costano meno di una costruzione tradizionale, si montano in tempi brevi e hanno un impatto ambientale decisamente più leggero.
Andando sul sito di Casa Casette trovi un ricco catalogo di prefabbricati in legno, con soluzioni che vanno dal piccolo rifugio di montagna alla villetta pensata per una famiglia intera. Un modo per abbracciare una politica green senza rinunciare al comfort, e soprattutto senza svuotare il conto in banca.
Vivere a contatto con la natura
Svegliarsi con il canto degli uccelli invece che con i clacson, fare la spesa dal contadino sotto casa, respirare aria che non sa di smog: sono alcuni dei dettagli che hanno convinto sempre più famiglie a spostarsi tornando alla vita di paese e al contatto con la natura.
Chiaramente va sottolineato che non è tutto idilliaco: serve un po’ di spirito di adattamento perché non ci sono più servizi come in città. Bisogna pianificare la spesa con cura perché il supermercato non è vicino, il maltempo potrebbe provocare disguidi negli spostamenti… eppure chi ha fatto questo passo non tornerebbe più indietro e le pagine di giornali sono piene di storie di questo tipo.
Altro dettaglio decisamente importante è l’impatto del silenzio lontano dal traffico e dal caos; dormire la notte è piacevole, ma anche trascorrere il tempo libero in giardino è molto differente dagli ambienti urbani.
I dati Eurostat mostrano una crescita costante di questa opzione e le persone si spostano decidendo di andare nei paesi di origine dei nonni, magari avendo già un’abitazione di proprietà, ma c’è anche chi sceglie di cambiare vita sfruttando i benefici dello smart working per contrastare i prezzi alle stelle del mercato immobiliare trovando alternative più spaziose e competitive.




















