In attesa della prova più importante, quella che dovrà confermare l’efficienza dell’aeroporto di Salerno nel sistema aeroportuale campano durante la chiusura della pista di Napoli-Capodichino per i lavori di riqualificazione, lo scalo Costa d’Amalfi e del Cilento è stato messo alla prova da una complessa esercitazione di protezione civile e sicurezza aeroportuale.
Ieri, 27 ottobre 2026, l’aeroporto di Salerno-Costa d’Amalfi ha ospitato l’esercitazione annuale prevista dal Piano Antiterrorismo “Leonardo da Vinci”, finalizzata a verificare la capacità di risposta e il coordinamento operativo in caso di atti di interferenza illecita intenzionale.Lo scenario simulato ha preso avvio da un attacco informatico ai sistemi di check-in e di imbarco, con conseguenti ritardi e cancellazioni dei voli e il progressivo affollamento dell’area dedicata ai passeggeri. In questo contesto di emergenza, l’esercitazione ha previsto l’irruzione nel terminal di cinque uomini armati che hanno aperto il fuoco sulla folla, riproducendo una situazione ad alto rischio per l’incolumità delle persone presenti.Immediata la risposta del Dispositivo Interforze di Sicurezza Aeroportuale, coordinato dal dirigente dell’Ufficio di Polizia di Frontiera Marittima e Aerea di Salerno e composto da personale della Polizia di Frontiera e del II Nucleo Operativo della Guardia di Finanza di Salerno. Le procedure operative hanno portato alla neutralizzazione della minaccia e all’arresto dei terroristi superstiti, secondo quanto previsto dal protocollo. L’esercitazione ha coinvolto anche i Vigili del Fuoco del distaccamento aeroportuale di Pontecagnano e del Comando provinciale di Salerno, chiamati a gestire eventuali criticità collegate all’attacco simulato. In supporto alle operazioni sono intervenuti inoltre i militari della Compagnia Carabinieri di Battipaglia e della Stazione Carabinieri di Bellizzi, mentre le Polizie Locali di Bellizzi e Pontecagnano hanno garantito il controllo degli accessi all’area aeroportuale, consentendo il transito esclusivamente ai mezzi di soccorso.
Particolarmente significativo il test relativo all’evacuazione del terminal, gestita in stretta collaborazione tra le Forze dell’Ordine e la società di gestione GESAC. Sul piazzale antistante l’aerostazione è stato allestito un presidio sanitario da parte del personale medico aeroportuale per il trattamento dei feriti previsti nello scenario simulato, mentre la Protezione Civile del Comune di Bellizzi ha coordinato l’assistenza e la gestione delle persone evacuate. L’iniziativa rientra nelle periodiche attività di pianificazione e verifica dei dispositivi di sicurezza aeroportuale, indispensabili per rafforzare il livello di preparazione degli operatori e affinare il coordinamento tra tutte le componenti coinvolte nella gestione delle emergenze.Un banco di prova importante per lo scalo salernitano che, nei prossimi mesi, sarà chiamato a sostenere un ruolo strategico senza precedenti nel traffico aereo regionale. Prima ancora dell’aumento atteso dei flussi di passeggeri, l’aeroporto ha così dimostrato la capacità di mettere in campo una risposta integrata e coordinata a uno degli scenari più complessi previsti dai piani di sicurezza nazionale.


















