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Il centro si scopre improvvisamente più leggero, ma non per questo più debole. Anzi. Dopo il dietrofront di Fulvio Martusciello e la scelta di Forza Italia di sfilarsi dal sostegno ad Armando Zambrano per rientrare nel perimetro del centrodestra, il candidato sindaco non indietreggia. Rilancia.

“Non mollo, andiamo avanti ancora più determinati”. Zambrano incassa lo strappo, ma prova a trasformarlo in leva politica. Il progetto va avanti, anche senza gli azzurri. La rottura, maturata nelle ultime ore, ridisegna gli equilibri in vista della corsa a Palazzo di Città. Forza Italia ha scelto di sostenere il candidato del centrodestra Gherardo Marenghi, chiudendo di fatto la parentesi civica costruita attorno a Zambrano. Una decisione che l’ingegnere dice di aver appreso “dai giornali”, senza alcun preavviso.

C’è amarezza, ma non resa. Dopo un confronto con le liste Oltre-Azione e Popolari e Riformisti, Zambrano fissa la linea: “Avanti comunque, non è un cambio di scenario che ci indebolisce, ma che rafforza il progetto di centro”, rivendica. E aggiunge: “Questa città ha bisogno di una guida diversa, autorevole e libera da condizionamenti esterni”.

Il perimetro resta quello di una coalizione civica ampia, composta da professionisti, esponenti della società civile ed ex amministratori. Un’offerta politica che punta a smarcarsi dalle dinamiche dei partiti tradizionali e a giocare la partita su autonomia e credibilità.