di Carmen Cretoso
Una Epifania che insegna l’arte dell’uso e del riuso ai piccoli cittadini delle province di Salerno. Parte da Angri il modello sperimentale di Don Enrico Smaldone, città in cui il Sacerdote di Nocera Inferiore fondò durante la seconda guerra mondiale “la Città dei ragazzi”, primo luogo di ascolto, di accoglienza e di educazione al lavoro per gli orfani di guerra. Sulla scorta degli insegnanti caritatevoli di don Enrico Smaldone, ad Angri si terrà per il prossimo 6 gennaio, una giornata dedicata al gioco.
L’Aps GuestItaly ha deciso di coinvolgere una rete di associazioni che opera per i diritti dell’infanzia sul territorio salernitano e di trasformare l’azienda raccolta rifiuti di Angri in un parco giochi che ospiterà i bambini interessati alle lezioni di uso e riuso attraverso il dono del giocattolo. Sarà possibile donare i giocattoli già usati, ricordando l’esempio cristiano di don Enrico, così come saranno invitati i bambini a prendere qualche giocattolo usato, spiegando loro il significato dello scambio e del riuso.
“Le tematiche ambientali del riciclo e del riuso sono temi tanto moderni quanto necessari, e l’ associazione che porta il nome del nostro don Smaldone non poteva che puntare al futuro senza dimenticare il modo di insegnare la vita dell’ amato Don Enrico” spiega il coordinatore Agostino Ingenito. Don Enrico Smaldone, che ha salvato vita culturale e morale di centinaia di ragazzi, è diventato un pastorello del famoso presepe costruito nell’Agro -nocerino-sarnese e donato per l’allestimento di Piazza San Pietro in occasione del Natale appena passato.




















