Anche se prevista tra le possibilità del ruolo di consigliere regionale, la visita a sorpresa presso l’Azienda ospedaliera universitaria Ruggi d’Aragona di Salerno — sotto forma di blitz ispettivo nell’ambito di un giro che la delegazione di Fratelli d’Italia annuncia di voler replicare in altre strutture sanitarie — accende la reazione della FP CGIL Salerno.
È il quando e il come della visita a sollevare perplessità. La FP CGIL sottolinea infatti che il blitz arriva a ridosso di due passaggi delicati: la nomina del nuovo direttore generale del Ruggi — figura che il sindacato auspica competente, autonoma e capace di imprimere una svolta reale al DEA di II livello — e le elezioni comunali del 24 e 25 maggio. Una coincidenza che, secondo la sigla, rischia di trasformare le criticità dell’ospedale in materiale da campagna elettorale.
«La sanità pubblica non può diventare un palcoscenico politico», è il messaggio di fondo. La FP CGIL , attraverso il segretario Antonio Capezzuto, ricorda di aver sempre denunciato le disfunzioni dell’azienda nelle sedi opportune, ma rivendica anche il valore dei professionisti che ogni giorno garantiscono cure e assistenza in condizioni spesso difficili. «Questi lavoratori meritano rispetto e non di diventare lo sfondo di iniziative orientate al consenso», ribadiscono.
Il sindacato chiede dunque di lasciare che la nuova direzione strategica si insedi e inizi a lavorare, aprendo un confronto serio e strutturato con le rappresentanze dei lavoratori per il rilancio dell’ospedale.




















