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La vicenda del ripascimento della spiaggia di Cetara continua a trascinarsi senza una vera soluzione.

La sabbia utilizzata per il ripascimento, finita al centro delle contestazioni, è stata rimossa quasi del tutto e trasferita in un deposito giudiziario, così da liberare l’arenile e renderlo nuovamente fruibile ai bagnanti.

Ma mentre l’area torna lentamente alla normalità, l’inchiesta della Procura di Salerno procede in senso opposto, intensificando accertamenti e verifiche.

Questa mattina la presenza massiccia di Carabinieri e uomini della Capitaneria di Porto di Salerno all’interno del Municipio e a casa del primo cittadino di Cetara ha confermato che il caso è tutt’altro che chiuso.

Gli investigatori hanno acquisito una serie di documenti ritenuti utili a ricostruire ogni passaggio amministrativo e tecnico legato al cantiere di Largo Marina.

Un’attività che, pur non accompagnata da dichiarazioni ufficiali, lascia intuire che nelle prossime ore potrebbero emergere sviluppi significativi.

Dalla Procura, per ora, nessuna nota: bocche cucite, come spesso accade nelle fasi più delicate delle indagini.

Il cantiere destinato all’allungamento della spiaggia era già stato bloccato il mese scorso, quando era scattato un sequestro preventivo disposto proprio per approfondire la natura del materiale impiegato.

Al centro delle verifiche, in particolare, colore e granulometria della sabbia, elementi che non avrebbero pienamente rispettato le caratteristiche previste nei progetti approvati.

Una circostanza che aveva portato gli enti competenti a effettuare una serie di controlli, conclusi inizialmente con esito favorevole, salvo poi essere rimessi in discussione dalla Procura.

La nota della Conferenza dei Sindaci sulla questione Cetara

La Conferenza dei Sindaci della Costa d’Amalfi, appresa la notizia delle attività investigative che hanno interessato il Comune di Cetara e il Sindaco Fortunato Della Monica, Presidente della Conferenza, esprime pieno rispetto per il lavoro della Magistratura e della Guardia Costiera, nella certezza che ogni accertamento sarà svolto con il consueto rigore e imparzialità.

Allo stesso tempo, i Sindaci della Costa d’Amalfi ritengono doveroso richiamare il principio fondamentale della presunzione di innocenza.

Valore imprescindibile del nostro ordinamento, che impone di evitare giudizi anticipati prima che i fatti siano compiutamente accertati nelle sedi competenti.

Nella fiducia che il Presidente Della Monica avrà modo di fornire ogni utile chiarimento, la Conferenza rinnova la propria vicinanza istituzionale.

E auspica che la vicenda possa essere definita nel più breve tempo possibile, nel pieno rispetto delle garanzie previste dalla legge e della serenità necessaria allo svolgimento dell’azione amministrativa.

La Conferenza dei Sindaci continuerà a operare, con spirito di collaborazione tra le amministrazioni del territorio, nell’interesse esclusivo delle comunità della Costa d’Amalfi.