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Il tribunale civile di Frosinone ha condannato per diffamazione nei confronti del colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo due fratelli di Angelo Vassallo, il sindaco-pescatore di Pollica-Acciaroli (Salerno) ucciso in un agguato il 5 settembre 2010. Lo riportano ‘Il Mattino’ e ‘Repubblica’.
Il militare, coinvolto nell’inchiesta sulla morte del primo cittadino, è stato prosciolto lo scorso 27 marzo. I due fratelli, secondo l’autorità giudiziaria, avrebbero diffamato l’ ufficiale con le dichiarazioni rilasciate durante un servizio delle “Iene” dedicato proprio all’omicidio andate in onda tra ottobre e novembre 2019.
Oltre ai fratelli Dario e Massimo Vassallo, infatti, sono stati condannati la società del gruppo Mediaset ‘Rti’ e Giulio Golia, inviato e conduttore televisivo del programma. Il risarcimento complessivo deciso dall’autorità giudiziaria ammonta, complessivamente, a 100mila euro. Il tribunale civile ha, infine, escluso da responsabilità l’ex fidanzato della figlia del sindaco-pescatore, Francesco Avallone.
La sentenza di proscioglimento nei confronti di Cagnazzo è stata impugnata dalla Procura di Salerno secondo la quale Vassallo venne assassinato per impedirgli di denunciare i presunti protagonisti di un traffico di droga che quell’anno stava interessando la cittadina di Acciaroli.