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Salerno – E’ immune dall’incremento dei tassi di positività il territorio della provincia di Salerno, dove l’aumento, al netto di due focolai a Centola e in costiera amalfitana, è sotto controllo. Il tasso di incidenza è ben al di sotto della media regionale. In provincia di Salerno è infatti dell’1,94, l’incidenza dei positivi mentre in tutta la regione è del 2,44.

Decisamente al di sotto la media del comune capoluogo: a Salerno che, con 41 positivi nell’ultima settimana, c’è attualmente un’incidenza dell’1,30. Ma come dicevamo le situazioni più a rischio sono quelle di Centola che ha avuto 47 positivi nell’ultima settimana dopo un focolaio che si è registrato nella scuola ed un indice di incidenza del 15,41. È invece del 10 quello che si è registrato nel Comune di Amalfi con 27 positivi mentre è del 9 a Maiori dove attualmente sono 20 i cittadini risultati positivi al covid. Da segnalare in provincia di Salerno anche il caso di Padula, legato al focolaio di Centola per un insegnante che si spostava tra i due comuni: a Padula ci sono attualmente 12 positivi con un’incidenza della cinque. Sotto controllo è in perfetta media l’agronocerino sarnese da sempre uno dei territori più a rischio.

Nel frattempo continua la campagna di vaccinazione per la terza dose promossa dall’Asl. Chiunque abbia più di sessant’anni e abbia ricevuto la seconda dose da sei mesi può recarsi nei centri vaccinali per sottoporsi alla somministrazione della terza dose. Gli orari e centri vaccinali a disposizione sono sul sito dell’Asl di Salerno. L’azienda sanitaria sta procedendo a somministrare la terza dose anche a tutto il personale sanitario, ai fragili anche al di sotto dei sessant’anni e  alle forze dell’ordine. In questo momento la terza dose prevede la somministrazione di Pfizer o nel caso di Moderna, come  è stato chiarito recentemente,  viene somministrata mezza dose.

In tutta la provincia di Salerno l’85% della popolazione ha già ricevuto almeno una dose di vaccino il 75% anche due dosi. Un’altra buona notizia è che le terapie intensive sono al momento completamente vuote. I due decessi registrati negli ultimi giorni, in provincia di Salerno, sono da attribuirsi a persone con patologie gravi.