Ieri la terza sezione penale del Tribunale di Salerno, ha assolto un uomo imputato di un grave episodio di violenza sessuale. In un processo complesso che vedeva l uomo imputato anche di maltrattamenti pluri-aggravati, lesioni personali nei confronti della convivente, la decisione dei giudici di assolvere l uomo dal reato di stupro e condannare solo per maltrattamenti nonostante le dichiarazioni precise e puntuali della donna sottoposta ad esame testimoniale per oltre tre ore. – la nota della Responsabile del Centro Antiviolenza “Anna Borsa”, Dott.ssa Michela Masucci
La donna non è stata creduta per aver subito il reato di violenza sessuale e ciò lascia tutte noi operatrici e avvocate del centro antiviolenza Anna Borsa Differenza Donna che abbiamo assistito la donna davvero sgomenti.
In un periodo storico in cui la società intera è continuamente scossa da notizie di gravissime violazioni dei diritti umani delle donne, in cui le istituzioni sono chiamate ad intervenire per proteggere, prevenire e punire gli autori di tali crimini, l’assoluzione piena per uno stupro tanto violento quale quello raccontato in oltre tre ore di esame testimoniale dalla persona offesa è inaccettabile ed offensivo non solo per la donna che assistiamo ma per tutte le donne.
A fronte degli interventi legislativi che mirano a sostenere le donne nella denuncia,degli interventi politici che dichiarano la protezione alle donne che denunciano la violenza maschile,del lavoro faticoso e straordinario delle associazioni femministe e dei Centri Antiviolenza, i Giudici della terza sezione penale di Salerno hanno scritto, nero su bianco, che la sola parola della donna non basta.
Con buona pace di tutta l’elaborazione giurisprudenziale, nazionale ed Internazionale, sul punto.
Aspettiamo di leggere le motivazioni, e siamo già pronte ad appellare questa sentenza vergognosa e fortemente lesiva dei principi legali e consacrati nella Convenzione di Istanbul.


















