Sarà presentato in anteprima il prossimo 18 luglio al Giffoni Film Festival Passion Club, il nuovo film scritto, diretto e prodotto da Michele Capuano. La pellicola vede protagonisti Lorenzo Lazzarini, Giorgia Spinelli e Alessandro Bernardini.
Alla proiezione seguirà un workshop dedicato alla recitazione che vedrà la partecipazione del regista Michele Capuano, degli attori Lorenzo Lazzarini e Giorgia Spinelli e dell’acting coach Anna Redi, offrendo al pubblico l’opportunità di approfondire il lavoro artistico e creativo che ha dato vita al progetto.
Ambientato tra la fine degli anni Novanta e l’inizio degli anni Duemila, in una periferia di una città senza nome, Passion Club ruota attorno a un locale notturno che per oltre vent’anni ha ospitato spettacoli drag, diventando un autentico punto di riferimento per il territorio. Da un anno, però, il club ha chiuso i battenti e la sua scomparsa ha lasciato un vuoto profondo nella vita di Gianluca, interpretato da Lorenzo Lazzarini, un avvocato quarantenne che proprio in quel locale dava vita al suo alter ego, Gloria.
A incrociare il suo cammino è Aurora, interpretata da Giorgia Spinelli, una giovane guardia giurata di venticinque anni che porta con sé un passato ancora irrisolto. Due vite segnate dalla solitudine, due fragilità che si incontrano in un momento decisivo e che, attraverso il confronto reciproco, finiscono per modificare profondamente il destino l’una dell’altra.
Con uno stile che intreccia racconto di formazione, melodramma e cinema delle periferie, Passion Club affronta temi come l’identità personale, la libertà di essere se stessi e la possibilità di ricominciare anche quando tutto sembra essersi fermato. Il film mette al centro il percorso di due personaggi ai margini, osservati nel momento in cui dolore, perdita e desiderio di cambiamento diventano l’occasione per riscoprirsi.
La sceneggiatura porta la firma di Massimo Vavassori e Sofia Ranise, tratta da un soggetto dello stesso Michele Capuano insieme a Massimo Vavassori.
“Quello che mi ha spinto a raccontare questa storia è stata la voglia di cambiamento”, spiega il regista Michele Capuano. “Volevo raccontare l’incontro tra due sconosciuti che, presi dalle loro esistenze, nel momento più tragico si ritrovano a essere due anime a confronto, capaci di cambiarsi la vita a vicenda. In Gianluca e Aurora c’è il tentativo di raccontare la paura di restare immobili e, insieme, il bisogno di trovare il coraggio di trasformarsi”.




















