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Altro che opposizione compatta. In Regione Campania il centrodestra si presenta spaccato, nervoso, e sempre più litigioso. E stavolta il casus belli ha un nome pesante: Giffoni Film Festival.

Dopo aver depositato oltre 500 emendamenti per rallentare la macchina della maggioranza, Forza Italia alza ulteriormente il livello dello scontro. Non più solo contro il centrosinistra, ma direttamente contro Fratelli d’Italia. Un cortocircuito politico che certifica, nero su bianco, l’assenza di una linea comune.

Nel mirino finiscono gli emendamenti sul capitolo cultura. Secondo quanto denunciato dai consiglieri azzurri, Fratelli d’Italia avrebbe chiesto una riduzione dei fondi destinati al Giffoni Film Festival, manifestazione storica che si svolge a Giffoni Valle Piana e che da anni rappresenta una vetrina internazionale per il territorio.

La reazione di Forza Italia è tutt’altro che diplomatica. “Esprimiamo con fermezza la nostra contrarietà agli emendamenti presentati dai consiglieri regionali di Fratelli d’Italia che penalizzano il territorio salernitano”, attaccano Roberto Celano e Mimmo Minella. E poi l’affondo: “Non si fa politica sulla pelle di Salerno”.

Parole che pesano. Perché non si tratta solo di una divergenza tecnica. Qui si entra nel terreno della legittimità politica. “Un conto è rafforzare i controlli sulle modalità di utilizzo delle risorse pubbliche; ben altro è colpire iniziative culturali di alto profilo come il Giffoni Film Festival”, insistono.

Tradotto: per Forza Italia, Fratelli d’Italia sta giocando una partita tutta interna, sacrificando pezzi di territorio sull’altare degli equilibri politici.

Il risultato è un’opposizione che, mentre prova a ostacolare la maggioranza con centinaia di emendamenti, si divide al proprio interno su dossier simbolici. E la sensazione è che questo scontro non sia episodico, ma solo l’ennesimo segnale di una frattura più profonda.

Altro che alternativa credibile. In Campania, il centrodestra continua a parlare con più voci. E spesso, una contro l’altra.