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A Laviano si riapre una delle vicende più controverse degli ultimi anni. Il Commissario straordinario ha avviato un procedimento per accertare la nullità degli atti legati al “Villaggio Antistress”, un progetto simbolo della precedente amministrazione guidata dall’ex sindaco Oscar Imbriaco, già finito sotto i riflettori per l’inchiesta sul Superbonus.

Secondo quanto emerge dagli atti ufficiali, l’impianto amministrativo costruito nel 2021 potrebbe essere viziato alla radice. La delibera di Giunta che avrebbe dato il via all’operazione non sarebbe stata un semplice atto di indirizzo, ma avrebbe inciso su scelte strategiche e patrimoniali che, per legge, sarebbero spettate al Consiglio comunale. 

In sostanza, la Giunta dell’epoca – quindi sotto la guida politica di Imbriaco – avrebbe esercitato competenze non proprie.

A rendere il quadro ancora più pesante ci sarebbe l’assenza dei pareri tecnici e contabili obbligatori, elementi essenziali quando si interviene su patrimonio pubblico e risorse economiche. 

Un passaggio che, se confermato, trasformerebbe quella delibera in un atto privo delle garanzie minime di legittimità. Il risultato, oggi, è un sistema amministrativo che rischierebbe di essere dichiarato nullo nel suo complesso.

E che riporta al centro una domanda inevitabile: come sarebbe stato possibile costruire un’intera operazione pubblica su basi così fragili?