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E’ stata pubblicata all’albo pretorio del Comune di Salerno la determina del dirigente agli  Affari generali (5379 /2026 numero registro 2026/5379) avente ad oggetto l’impegno di spesa per il servizio di pernottamento del sindaco Vincenzo De Luca a Firenze. Nella premessa si sostiene che il Sindaco “deve recarsi in missione istituzionale a Firenze nei giorni 2, 3, 9 e 10 Ottobre p.v. “ e che a “ai fini dell’espletamento della predetta missione si rende necessario assicurare il pernottamento presso una struttura alberghiera ubicata in Firenze”. Per il pernottamento, nei giorni indicati, il costo è di € 1.200,00 (milleduecento), oltre le tasse di soggiorno per complessivi 32,00.

Nella determina del dirigente non si fa alcuna menzione al contenuto della missione istituzionale, ma sorge il dubbio che De Luca, come annunciato nei giorni scorsi da organi di stampa, parteciperà alla Leopolda, l’iniziativa annuale di Italia Viva  dell’ex premier Matteo Renzi.

“Se così fosse – dichiarano Franco Massimo Lanocita, capogruppo consiliare di Avs, e il consigliere Rino Avella – ci troveremmo dinanzi ad una violazione della legge in materia di missioni istituzionali, perché la partecipazione ad un’iniziativa prettamente politica  o partitica non può essere spacciata come missione per funzioni istituzionali. Secondo i principi dell’ordinamento degli enti locali, disciplinati  dall’art. 84 del Tuel e ribaditi dalla giurisprudenza consolidata della Corte dei Conti, affinché il viaggio di un amministratore pubblico possa qualificarsi  come missione istituzionale, con diritto al rimborso delle spese, la presenza dell’amministratore deve rispondere a un oggettivo interesse  pubblico del Comune e non a una scelta personale o politica “.

Insomma, le spese le sostiene il Comune se si tratta di tavoli interistituzionali, inaugurazioni ufficiali, incontri con ministeri ed enti pubblici per questioni legate al territorio.  “Se a Firenze nei giorni indicati nella determina  – concludono Lanocitae Avella –  il sindaco De Luca non rappresenterà il Comune per gli eventi suddetti, ma parteciperà esclusivamente alla Leopolda allora le spese di viaggio e soggiorno deve pagarsele di tasca propria e non con i soldi dei contribuenti,  senza gravare cioè sulle casse comunali già appesantite dai debiti e dal piano di rientro, come spesso egli stesso ricorda”.