Momenti di tensione nella serata del 3 novembre a Nocera Inferiore, dove la Polizia di Stato ha liberato un uomo di nazionalità marocchina che sarebbe stato sequestrato all’interno di un appartamento di via Galileo Galilei. Per la vicenda sono finite in manette due persone: una donna italiana e un uomo di origini africane, ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di sequestro di persona, violenza privata, lesioni personali, minaccia aggravata, nonché resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’intervento degli agenti del Commissariato di Nocera Inferiore è scattato a seguito di una richiesta di aiuto.
La vittima sarebbe stata trattenuta contro la propria volontà all’interno dell’abitazione e, in circostanze ancora al vaglio degli inquirenti, sarebbe riuscita a contattare un conoscente. Durante quella telefonata sarebbe riuscita a lanciare l’allarme e a comunicare la propria posizione, consentendo così il rapido intervento delle forze dell’ordine.All’arrivo della polizia, l’uomo sarebbe stato trovato in condizioni di costrizione. Agli agenti avrebbe raccontato di essere stato immobilizzato con del nastro adesivo, minacciato con un coltello e aggredito fisicamente.
Nel corso dell’operazione i due indagati avrebbero opposto resistenza agli operatori. All’interno dell’appartamento sono stati sequestrati due coltelli, un rotolo di nastro adesivo e due telefoni cellulari, elementi ora al centro degli accertamenti investigativi. Sulle ragioni del presunto sequestro permane il massimo riserbo. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori vi sarebbe anche quella di una tentata truffa degenerata poi in violenza, ma il movente resta ancora da chiarire. Saranno le ulteriori indagini della Polizia Giudiziaria a ricostruire con precisione i rapporti tra le persone coinvolte e la dinamica dei fatti. I due arrestati sono stati condotti a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre proseguono gli approfondimenti per fare piena luce sull’accaduto.




















