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Ultimo atto per il Premio Fabula 2026. Domani, mercoledì 2 settembre, Bellizzi ospiterà la giornata conclusiva della XVI edizione della manifestazione ideata da Andrea Volpe. Tra gli ospiti più attesi don Maurizio Patriciello, Luca Trapanese e Francesco Paolantoni, prima della proclamazione dei vincitori.

Una finale che porterà con sé anche una novità: per la prima volta saranno assegnati tre premi, destinati rispettivamente ai più piccoli, agli studenti delle scuole medie e ai ragazzi delle superiori.

La giornata partirà alle 10 in Biblioteca con don Maurizio Patriciello, parroco del Parco Verde di Caivano e da anni impegnato sui temi della legalità, del riscatto sociale e della tutela dei più fragili. L’incontro con i ragazzi sarà aperto anche alla stampa.

Dal pomeriggio il programma si sposterà nell’Area incontri dell’Arena Troisi. Dalle 17 si alterneranno Ciro Nobile del CAI, Baskinn, la scrittrice Piera Martone, che presenterà il libro “L’anima dei burattini”, ed Emilio Ferrara, direttore di TerraOrti. A fare da mediatore sarà Antonio Sica.

Alle 19 toccherà a Luca Trapanese, scrittore e amministratore, protagonista di un percorso personale e pubblico legato soprattutto ai temi dell’inclusione, dell’accoglienza e dei diritti.

Alle 19.30 spazio invece alla comicità di Francesco Paolantoni, attore e autore tra i volti più conosciuti del teatro e della televisione italiana, che si confronterà direttamente con i giovani creativi del Fabula.

Il gran finale scatterà alle 20.30 in Piazza del Popolo con “Le favole e le fiabe dei ragazzi”, tradizionale appuntamento conclusivo del Castelletto che riunirà gli ospiti della giornata.

Poi la proclamazione. Quest’anno saranno tre i vincitori del Premio Fabula 2026. La decisione di introdurre un riconoscimento per ogni fascia d’età nasce anche dalla grande partecipazione degli studenti delle superiori: tra le circa 500 opere arrivate al concorso, numerosi elaborati sono stati firmati proprio dai ragazzi più grandi, nonostante per loro la partecipazione non fosse obbligatoria.

Tre premi che non cambiano, però, la filosofia con cui il Fabula accompagna da sedici edizioni i suoi giovani protagonisti: “Vincono tutti”. Perché oltre alla storia premiata restano quelle scritte, gli incontri, le domande e le esperienze condivise durante i sei giorni della manifestazione.