Con l’accusa di aver preso parte ad una violenta rissa, anche con l’utilizzo di bastoni di legno, al termine della partita di calcio Agerola-Ebolitana disputatasi a fine settembre dello scorso anno e valevole per il campionato di calcio di Eccellenza, una persona è finita ai domiciliari e altre sette sono state raggiunte dall’obbligo di dimora nel comune di residenza e di presentazione alla polizia giudiziaria.
Ad eseguire l’ordinanza cautelare emessa dal gip del tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina, sono stati i carabinieri di Agerola e Sant’Antonio Abate. Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, alcuni tifosi del Sant’Antonio Abate (divisi da una storica rivalità con quelli dell’Ebolitana) trasportarono, a bordo di un’auto, numerosi bastoni in legno, poi messi a disposizione dei partecipanti alla rissa; altri supporter dell’Ebolitana risultano invece di aver scagliato sassi e bastoni contro i veicoli dei tifosi avversari, provocandone la rottura del parabrezza posteriore. Nella rissa è rimasto coinvolto anche un giovane già sottoposto a daspo per la durata di 4 anni.
All’identificazione del conducente dell’auto usato per il trasporto dei bastoni, si è arrivati anche a seguito della denuncia di un incidente – risultata poi essere falsa – presentata dallo stesso alla società dove la vettura era stata noleggiata, denuncia con la quale tentò di giustificare i danni riportati al lunotto posteriore.
Ad eseguire l’ordinanza cautelare emessa dal gip del tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina, sono stati i carabinieri di Agerola e Sant’Antonio Abate. Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, alcuni tifosi del Sant’Antonio Abate (divisi da una storica rivalità con quelli dell’Ebolitana) trasportarono, a bordo di un’auto, numerosi bastoni in legno, poi messi a disposizione dei partecipanti alla rissa; altri supporter dell’Ebolitana risultano invece di aver scagliato sassi e bastoni contro i veicoli dei tifosi avversari, provocandone la rottura del parabrezza posteriore. Nella rissa è rimasto coinvolto anche un giovane già sottoposto a daspo per la durata di 4 anni.
All’identificazione del conducente dell’auto usato per il trasporto dei bastoni, si è arrivati anche a seguito della denuncia di un incidente – risultata poi essere falsa – presentata dallo stesso alla società dove la vettura era stata noleggiata, denuncia con la quale tentò di giustificare i danni riportati al lunotto posteriore.

















