Tempi di attesa fino a 100 giorni per il rilascio della carta d’identità elettronica, organici ridotti negli uffici attualmente operativi e interi quartieri privi di servizi essenziali a Salerno. È il quadro denunciato da Saturnino Mulinaro, candidato al consiglio comunale con la lista “A Testa Alta” a sostegno di Vincenzo De Luca sindaco, che torna a sollecitare l’amministrazione sulla riattivazione dell’ufficio Anagrafe di Fratte.
Secondo Mulinaro, la situazione attuale rappresenta una criticità non più rinviabile, soprattutto per i residenti delle aree collinari e della zona di Fratte, da tempo penalizzate dalla progressiva riduzione dei servizi pubblici. La chiusura dell’ufficio Anagrafe locale, avvenuta nel 2019, avrebbe infatti aggravato le difficoltà di accesso per molti cittadini, costretti oggi a spostarsi verso altri presidi già congestionati.
«È inaccettabile che per ottenere una carta d’identità elettronica si debbano attendere anche 100 giorni», dichiara Mulinaro. «Gli uffici attualmente aperti, tra via Picarielli, via Madonna di Fatima e la sede centrale del Comune di Salerno in via Roma, operano con personale insufficiente e non riescono a far fronte alla domanda. L’apertura a giorni alterni dell’ufficio di Fuorni, prevista da questa settimana per tamponare l’emergenza, rappresenta un segnale ma non è comunque sufficiente a risolvere il problema strutturale».
Il candidato sottolinea come la chiusura dell’Anagrafe di Fratte – insieme agli sportelli dello stadio Vestuti e di Ogliara – sia avvenuta prima ancora dell’emergenza pandemica, senza che negli anni successivi si sia intervenuti per ristabilire un adeguato livello di servizi sul territorio.
«Nel 2019 furono chiusi diversi presidi fondamentali, tra cui anche l’ufficio delle politiche sociali e il mercato rionale», prosegue Mulinaro. «Una scelta che ha lasciato interi quartieri privi di punti di riferimento amministrativi e sociali».
Da qui la richiesta di un intervento immediato: «Chiedo con forza la riattivazione dell’ufficio Anagrafe di Fratte e un piano concreto per potenziare i servizi nei rioni collinari. Ritengo gravissimo e inaccettabile che un cittadino venga abbandonato proprio su un tema essenziale come quello dei servizi».
Mulinaro conclude evidenziando la necessità di riportare l’attenzione sulle periferie: «Una città equa deve garantire gli stessi diritti a tutti i suoi cittadini, indipendentemente dalla zona in cui vivono. Fratte e i rioni collinari non possono continuare a essere considerati territori di serie B».
«È inaccettabile che per ottenere una carta d’identità elettronica si debbano attendere anche 100 giorni», dichiara Mulinaro. «Gli uffici attualmente aperti, tra via Picarielli, via Madonna di Fatima e la sede centrale del Comune di Salerno in via Roma, operano con personale insufficiente e non riescono a far fronte alla domanda. L’apertura a giorni alterni dell’ufficio di Fuorni, prevista da questa settimana per tamponare l’emergenza, rappresenta un segnale ma non è comunque sufficiente a risolvere il problema strutturale».
Il candidato sottolinea come la chiusura dell’Anagrafe di Fratte – insieme agli sportelli dello stadio Vestuti e di Ogliara – sia avvenuta prima ancora dell’emergenza pandemica, senza che negli anni successivi si sia intervenuti per ristabilire un adeguato livello di servizi sul territorio.
«Nel 2019 furono chiusi diversi presidi fondamentali, tra cui anche l’ufficio delle politiche sociali e il mercato rionale», prosegue Mulinaro. «Una scelta che ha lasciato interi quartieri privi di punti di riferimento amministrativi e sociali».
Da qui la richiesta di un intervento immediato: «Chiedo con forza la riattivazione dell’ufficio Anagrafe di Fratte e un piano concreto per potenziare i servizi nei rioni collinari. Ritengo gravissimo e inaccettabile che un cittadino venga abbandonato proprio su un tema essenziale come quello dei servizi».
Mulinaro conclude evidenziando la necessità di riportare l’attenzione sulle periferie: «Una città equa deve garantire gli stessi diritti a tutti i suoi cittadini, indipendentemente dalla zona in cui vivono. Fratte e i rioni collinari non possono continuare a essere considerati territori di serie B».




















