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“In merito ai fatti avvenuti nella notte tra l’1 e il 2 luglio a Salerno, ci teniamo a chiarire senza se e senza ma che si è trattato di un tentativo di agguato fallito da parte dell’estrema sinistra ad alcuni nostri militanti impegnati nell’affissione di manifesti dedicati a Carlo Falvella, in vista del corteo del 7 luglio”.

Un tentativo di imboscata in superiorità numerica con tanto di martelli, mazze e pietre sventato dalla pronta reazione dei nostri militanti che hanno respinto gli antifascisti che, all’arrivo della polizia da loro stessi allertata, sono scappati dileguandosi impunemente”.

“Ancora una volta l’antifascismo rivela il suo volto: mafioso, violento, vigliacco, soprattutto quando si trovano davanti chi non è disposto ad arretrare. Come CasaPound non sporgeremo denuncia: l’umiliazione di non essere riusciti a soverchiare, nonostante numero e armi, un gruppo di ragazzi in affissione è già una punizione sufficiente per questi soggetti. Noi continueremo a svolgere la nostra attività politica senza lasciarci intimidire da nessuno. Salerno come nessuna altra città sarà mai territorio a noi precluso. Mai un passo indietro. “