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“Sono consapevole delle responsabilità, ma allo stesso tempo orgoglioso di questo incarico alla guida dell’amministrazione comunale”: con queste parole, Vincenzo Panico ha incontrato la stampa e rivolto il suo saluto alla città spendendo parole di elogio per la bellezza paesaggistica, il patrimonio culturale ed artistico, in cui ha incluso anche Palazzo guerra, la sede dell’ente dove si è insediato ufficialmente nella  tarda mattinata di venerdì scorso.

Trascorsi infatti venti giorni dalla presentazione delle dimissioni del sindaco Vincenzo Napoli, il prefetto Francesco Esposito ha potuto considerare definitive e sciogliere il Comune di Salerno, nominando il prefetto in pensione alla guida. “So che ci sono dei problemi , dai disagi legati per esempio  alla viabilità come in via Calenda, o i problemi del Lungomare – ha detto – la serietà mi impone di non prendere  impegni senza ulteriori approfondimenti ma sono questioni che andranno affrontate, sarà fatto il possibile affinché sia mantenuto un livello adeguato  di vivibilità come  merita un capoluogo”. Il prefetto ha annunciato che nella giornata di oggi incontrerà i dirigenti ai quali chiederà così come a tutti i 772 impiegati comunali, compresi i vigili urbani,  il massimo impegno. E ha assicurato che tra le priorità ci sarà l’esame del bilancio (sul quale proprio oggi ex assessore Fausto Morrone gli ha inviato una lettera per chiedergli massima attenzione, ipotizzando anche un possibile posticipo delle elezioni amministrative)  e tra le altre questioni che seguirà, lo stato degli impianti sportivi,  la vicenda dell’incendio delle mascherine nell’ex Salid, senza trascurare i temi nazionali come la sicurezza  ed i giovani.