Tempo di lettura: 2 minuti

Il Consiglio dei Ministri, riunito nel pomeriggio e conclusosi da pochi minuti, ha deliberato lo scioglimento del Comune di Sarno ai sensi dell’articolo 143 del Testo Unico degli Enti Locali. La misura è stata adottata a seguito degli accertamenti condotti dalla Prefettura di Salerno, che hanno evidenziato infiltrazioni e condizionamenti della criminalità organizzata tali da compromettere il regolare funzionamento dell’ente.

Secondo quanto si apprende da fonti governative, nella stessa seduta il CdM ha disposto anche lo scioglimento del Comune di Torre Annunziata, in provincia di Napoli, nell’ambito dello stesso quadro di criticità.

Il provvedimento su Sarno arriva a un mese di distanza dalla decisione analoga assunta per il Comune di Pagani, anch’esso sciolto per infiltrazioni mafiose dopo la relazione della commissione d’accesso inviata dal Prefetto di Salerno. In entrambi i casi, il Governo ha ritenuto necessario intervenire per tutelare la legalità amministrativa e garantire il corretto esercizio delle funzioni istituzionali.

Con la deliberazione odierna, decadono sindaco, giunta e consiglio comunale, e la gestione dell’ente viene affidata a una commissione straordinaria che resterà in carica per 18 mesi, prorogabili fino a 24. Il decreto del Presidente della Repubblica, atteso nelle prossime ore, formalizzerà lo scioglimento e l’insediamento dei commissari.

La decisione rappresenta un nuovo passaggio significativo nel contrasto ai fenomeni di infiltrazione criminale negli enti locali della Campania, dove negli ultimi mesi si è registrata una crescente attenzione da parte del Viminale.