Tempo di lettura: 3 minuti
La conclusione incontestabile di queste vicende è la solitudine dei cittadini e la solitudine delle forze dell’ordine”.
 
È il giudizio del sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, intervenendo – nel corso della sua consueta trasmissione televisiva – sui casi della morte del cittadino marocchino Fakir e della polemica per la condanna al gioielliere Roggero.
 
Secondo De Luca, entrambi gli episodi evidenziano le difficoltà del sistema sicurezza e chiamano in causa innanzitutto il Governo.
 
“Quando si governa un Paese si ha il dovere di rendere conto di quello che si è fatto. La sicurezza è un compito primario del Governo nazionale e del ministero dell’Interno”, afferma, denunciando una situazione di “profondo disagio” per gli operatori delle forze dell’ordine “dal punto di vista numerico, finanziario e della tutela più generale”.
 
Il sindaco sollecita una risposta più incisiva contro chi aggredisce gli agenti.
 
“Chi aggredisce un gruppo di poliziotti, carabinieri o finanzieri deve essere represso con fermezza” e aggiunge di non comprendere “perché aggressioni anche violente, ripetute innumerevoli volte, non producano nessun arresto”.
 
Per De Luca, inoltre, “il 99% dei cittadini non si sente tutelato di notte”, mentre questure e prefetture lamentano la mancanza di uomini e risorse. Critiche anche all’opposizione.
 
“Non ho ancora letto una proposta concreta per contrastare la criminalità urbana”, osserva, invitando a “farla finita con le sceneggiate” e con un dibattito che, a suo dire, non offre risposte ai cittadini. Sul caso Fakir, De Luca invita alla prudenza nei giudizi.
 
“Mi metto sempre nei panni di un poliziotto che sta sulla strada, non nei salotti televisivi”, afferma, sottolineando la difficoltà di gestire persone in stato di alterazione senza sapere se siano armate.
 
Pur riconoscendo che “se c’è stato un eccesso lo accerteranno i magistrati e l’autopsia”, ribadisce che non si possono esprimere valutazioni affrettate.
 
In conclusione, il primo cittadino chiede che il tema della sicurezza venga affrontato “non in termini ideologici”, ma con misure immediate.
 
“Dobbiamo essere uniti sulle questioni fondamentali, a tutela delle forze dell’ordine e per garantire oggi la tranquillità di vita dei nostri concittadini”, conclude.
 
“La Campania è la seconda regione d’Italia per la brevità dei tempi delle liste d’attesa”. Così il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, nel corso della sua consueta trasmissione settimanale, commentando i dati diffusi da Agenas, che certificano le performance del sistema sanitario regionale.
“Sono molto soddisfatto perché questi risultati straordinari sono il frutto e l’eredità del lavoro che abbiamo fatto negli anni scorsi”, sottolinea De Luca, rivendicando le politiche messe in campo dalla Regione per ridurre i tempi di accesso alle prestazioni sanitarie.
 
Il sindaco di Salerno ricorda di aver affrontato il tema già nel maggio 2025, alla vigilia della campagna elettorale per le Regionali, con un’iniziativa dedicata alle liste d’attesa.
 
“Fornimmo – ha detto – dati e numeri per contrastare i tentativi di demagogia di esponenti di Fratelli d’Italia e del Governo”.
 
Nel suo intervento De Luca ha evidenziato come i risultati siano stati raggiunti “nonostante la carenza di personale e di risorse”, ribadendo come “in Campania abbiamo fatto i miracoli”.
 
L’ex presidente della Regione Campania rivendica quindi il “primato” della Regione sul fronte dell’abbattimento delle liste d’attesa e attacca gli avversari politici, invitandoli “a farla finita” con quelle che definisce polemiche strumentali e prive di fondamento.