Questa mattina presso il Caffe’ letterario Funambolo, il direttore artistico Antonio Spina ha presentato la seconda edizione di Sotto Traccia, la kermesse di sei giorni di percorsi espositivi, ricerca e incontro nel cuore della città, in via Bartolomeo Camerario, all’interno della programmazione di Benevento Città Spettacolo.
Il tema di quest’anno è Rumore, inteso come punto di partenza per indagini estetiche che aprano una soglia sul dubbio e sull’inatteso, oltre il disturbo da eliminare o l’errore da ottimizzare. Il festival conferma il proprio metodo multidisciplinare, mettendo in dialogo artisti locali e artisti provenienti da tutta Italia – con alcune presenze internazionali – per un totale di circa ottanta artisti (una cinquantina ospiti da fuori città e una trentina radicati sul territorio).
La rassegna dei direttori artistici Antonio Spina e Carlo Pedata e’ stata curata da Antonio Pepiciello e dell’art direction Piero Fallarino
Un intreccio di itinerari di ricerca, background, sensibilità e generazioni differenti, che fa dell’incontro e della contaminazione la propria cifra distintiva. Cuore del progetto è, come sempre, la rigenerazione urbana. Tutti gli spazi del festival si concentrano in via Bartolomeo Camerario: l’Auditorium San Nicola ospiterà, nei primi due giorni di manifestazione, un’installazione site-specific realizzata da Lorenzo Letizia, tra gli artisti ospiti dell’edizione. Le esposizioni proseguono poi negli spazi dell’ex Bosco Lucarelli, oggi sede della scuola Federico Torre.
Presente anche il direttore artistico di Citta’ Spettacolo, Renato Giordano che ha spiegato: “E’ un’opportunità di crescere e capire ciò che valgono questi giovani. Ritengo che siano una vera fucina di cultura”.
Il direttore Spina, che insieme a Carlo Pedata, ha sottolineato: “All’Auditorium San Nicola e al Convento adiacente tramite l’arte e la cultura abbiamo restituito alla città uno spazio importante”. E quindi ha detto: “Vogliamo riportare i linguaggi contemporanei in città tra le istallazioni alla pittura a linguaggi piu emergenti.
Ci sarà un’istallazione video che ricoprirà tutto il teatro per due giorni curato da Lorenzo Letizia



















