Parte sabato 25 ottobre la quinta edizione di Polity Design, la scuola del disegno delle relazioni con sede a Caserta, pensata per promuovere una nuova generazione di dirigenti a partire dal Mezzogiorno. La giornata inaugurale si aprirà con la lezione intitolata “Le relazioni pericolose: Gaza e Tel Aviv, Kiev e Mosca”, affidata a Cinzia Battista, analista geopolitica del quotidiano Il Mattino, che analizzerà i nessi tra i conflitti in Medio Oriente e in Europa orientale per leggere lo stato di trasformazione internazionale in cui si trova il mondo contemporaneo.
Un percorso formativo riconosciuto e aperto al territorio
Accreditata dalla Conferenza episcopale italiana come una delle scuole di politica nazionali di ispirazione cattolica e definita scuola diocesana di politica di Caserta, l’iniziativa si rivolge all’intero territorio campano. L’obiettivo dichiarato è costruire «* “liberi e forti” *», giovani capaci di impegnarsi per il bene comune nello spirito della Rete di Trieste; le attività formative si svolgeranno con cadenza mensile e le lezioni, riservate agli allievi, si terranno a porte chiuse durante l’intera giornata.
Incontro fra gli studenti e centralità delle relazioni
La giornata inaugurale offrirà l’occasione per riflettere sulla dimensione geopolitica della convivenza e sulle tensioni che investono l’Occidente, con particolare attenzione all’aggressione militare in Ucraina e alle sue ripercussioni. L’intenzione della scuola rimane la formazione di figure capaci di leggere i grandi snodi internazionali e di tradurre quella comprensione in impegno pubblico e responsabilità civica.
Nel pomeriggio la sessione sarà dedicata alla presentazione dei nuovi iscritti e al confronto tra partecipanti: “In questi anni siamo cresciuti di numero e la presentazione, l’incontro tra studenti e il confronto diventano sempre più parte attiva di un laboratorio di relazioni umane che deve essere al centro della nostra classe dirigente in ogni tempo”, ha sottolineato il direttore Luigi Ferraiuolo. L’intento è trasformare l’incontro tra studenti in un laboratorio pratico di relazioni civili e istituzionali.
Struttura, durata e ambizioni culturali
La scuola è organizzata su base biennale: “Le lezioni di Polity Design sono su base biennale. La nostra aspirazione è diventare un hub intellettuale di esempi positivi per il Paese”, ha aggiunto Luigi Ferraiuolo, spiegando la vocazione a creare un centro di formazione duraturo che coniughi valori laici e ispirazione cristiana. L’iniziativa si presenta come parte integrante del progetto di rilancio culturale promosso dal vescovo Pietro Lagnese.
Partner e direzione
Fra i partner figurano la casa editrice Il Mulino di Bologna, il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università Luigi Vanvitelli di Caserta, l’azienda vitivinicola Cantina di Lisandro, il Caseificio La Baronia e la Saidi Srls. La direzione è guidata da Luigi Ferraiuolo, coadiuvato da un collegio di direzione composto da Alda Della Selva, Gianmarco Carozza, Sergio Carozza, Valentina D’Andria, Monica Ippolito, Stefania Lanni, Gianni Maggio, Biagio Narciso, con l’assistente spirituale don Gianmichele Marotta.




















