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“La separazione delle carriere dei magistrati renderà più deboli sia i giudici che i pm e questo sarà un danno per i cittadini, perché con un pm debole sarà più difficile avere giustizia nei confronti dei potenti”

Così Federico Cafiero De Raho, già Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, attualmente vicepresidente della Commissione Giustizia alla Camera dei Deputati e vicepresidente della Commissione Bicamerale Antimafia, ad Avellino ad un convegno organizzato dal M5S, alla presenza del collega parlamentare irpino Michele Gubitosa e  di Valentina D’Orso, capogruppo in Commissione Giustizia alla Camera. 

Un’occasione di confronto e approfondimento sui temi della legalità, della lotta alla criminalità organizzata e della giustizia.  “Questa riforma- ha aggiunto- altera il rapporto tra politica e magistratura perché la separazione dei poteri è alla base della nostra democrazia e questa riforma determina un’incidenza enorme sulla separazione dei poteri. I padri costituenti vollero un ordine giudiziario unitario, con un unico Csm, per bilanciare il potere giudiziario con il potere politico e assicurare alla magistratura una collocazione non subordinata alla politica».

E Gubitosa ha aggiunto: “Io nn voglio vivere in un Paese dove dove magari vieni sbattuto in galera e il giorno dopo esci, ma con la beffa che ti hanno rovintato la vita. Per questo ritengo che questa riforma cosi come è impostata non risolvee questo probema perchè e come se si insinuasse che oggi Pm e giudici vorrebbero “rovinare la vita di un cittadino” e magari si parlano di notte per farlo. Per questo la divisione delle carriere non tutelerà il cittadino da o errori giudiziario o altro, perchè già oggi dovrebbe funzionare così”