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Un’analisi lucida e senza giri di parole quella di Michele Mignani al termine della gara. L’allenatore del Cesena riconosce le difficoltà iniziali ma sottolinea la capacità della squadra di reagire e crescere nel corso del match. “I primi venti, venticinque minuti abbiamo fatto un po’ di fatica nella lettura tattica – spiega Mignani –. Loro avevano un giocatore che ci toglieva i riferimenti e non siamo stati bravi ad andarlo a prendere, né con una scalata né direttamente. Abbassandoci un po’ abbiamo concesso il palleggio, ma poche occasioni. Ci siamo presi pochi rischi e la squadra è cresciuta”.

Un match sporco, da lottare pallone su pallone, ma che lascia buone sensazioni al tecnico: “Come avevo chiesto ai ragazzi, ci siamo sporcati, ci siamo abbassati e abbiamo sofferto il loro palleggio. Poi siamo cresciuti, abbiamo preso campo e fiducia. Gli episodi, come sempre, determinano e cambiano l’inerzia della partita”.

Sulle proteste per un possibile rigore, Mignani chiarisce: “Blesa si lamentava, Shpendi anche. Io sinceramente non mi sono accorto di nulla. Sono i nostri due rigoristi, ma c’è stato un momento di confusione perché Shpendi era fuori dal campo per i sanitari, e forse le frizioni sono nate lì. Nulla di eccessivo”.