Tempo di lettura: 2 minuti

Indagando sul furto di una ebike, i carabinieri della stazione di Ischia hanno scoperto una officina abusiva dove erano stoccati rifiuti pericolosi e moltissime bici elettriche di dubbia provenienza. I militari, che hanno condotto le indagini insieme ai carabinieri forestali di Casamicciola, erano alla ricerca di una bici elettrica sottratta ad uno studente del liceo isolano dopo aver rotto la catena con una smerigliatrice angolare di cui la madre ha denunciato il furto.

Attraverso i video di sorveglianza delle telecamere attive nella zona del furto i carabinieri hanno identificato l’autore, un 45enne isolano già noto alle forze dell’ordine, che è stato rintracciato ma che nel frattempo si era disfatto della e- bike. La bici è stata poi recuperata in seguito: ne era in possesso un 68enne che l’aveva acquistata dal ladro pagandola una somma decisamente inferiore al suo valore di mercato: per entrambi è scattata la denuncia per ricettazione.

Le indagini sul furto però hanno permesso di scoprire l’officina non autorizzata, in via Alfredo De Luca, nel pieno centro di Ischia Porto. Qui i carabinieri hanno ritrovato un deposito simile ad un cimitero di pezzi di ricambio dove hanno trovato oltre ai telai di diversi veicoli anche 19 biciclette elettriche sulla cui provenienza vengono eseguiti in queste ore gli accertamenti per comprenderne la provenienza.

Nel capanno trasformato in officina sono state inoltre rinvenute anche 177 batterie di scooter e auto non smaltite secondo le normative ambientali vigenti; l’intera struttura è stata quindi posta sotto sequestro.