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Dopo la pesante sconfitta in campionato contro la Gemini Mestre, l’Unicusano Avellino Basket torna a fare i conti con tensioni mai del tutto sopite. Per la terza volta in stagione viene messa in discussione la posizione di coach Maurizio Buscaglia, con il club che valuta seriamente un possibile cambio in panchina.

I ko con Milano, Brindisi e Ruvo di Puglia avevano già alimentato malumori interni, ma il tonfo con Mestre ha riaperto con forza il dibattito sulla guida tecnica. La squadra è apparsa priva di energia, poco fiduciosa e con un attacco sterile, frenato da frenesia ed errori banali.

Nonostante le difficoltà, Buscaglia ha continuato a difendere il gruppo e a chiedere pazienza, convinto che il lavoro procedesse nella giusta direzione. Tuttavia la classifica e l’andamento altalenante raccontano altro: manca identità, manca continuità e una parte dello spogliatoio sembra aver perso convinzione. Anche il pubblico del PaladelMauro, sempre presente, appare ora disilluso e in attesa di un segnale forte.

In questo contesto è tornato con insistenza il nome di Gennaro Di Carlo, tecnico stimato e da tempo accostato all’ambiente irpino. Al momento è la principale opzione nel caso di un cambio in panchina, con la società che osserva la situazione senza accelerare, ma con estrema attenzione.

Sul mercato rimane aperto il dossier Jay Jay Chandler (18 punti in 22 minuti), cercato in A1. Parallelamente, la società valuta rinforzi sotto canestro: tra i profili sondati anche un centro statunitense naturalizzato cipriota, già visto a Brescia, che potrebbe portare maggior energia sotto le plance. Un segnale chiaro della volontà di riequilibrare un reparto finora poco convincente.

Ora, però, il tempo stringe. Sabato al PaladelMauro arriva Rimini, in una gara che si preannuncia decisiva per la classifica, per gli equilibri dello spogliatoio e soprattutto per il futuro della panchina biancoverde.