“Napoli ha una straordinaria opportunità di rilancio. Ma bisogna tenere conto anche dei disagi di chi vive nelle zone interessate”. A parlare è il ministro dello sport Andrea Abodi, che intervenendo questa mattina durante la trasmissione Campania24 in onda su Canale 9 (dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 8) ha avuto modo di parlare della prossima America’s Cup, in programma a Napoli nel 2027 e che interesserà in particolare l’area di Bagnoli.
Rispondendo alle domande del giornalista Vincenzo Mele, Abodi ha aggiunto che “vogliamo mettere al centro la rigenerazione urbana di questo luogo tenendo conto di ciò che accadrà soprattutto dopo l’America’s Cup. Quella zona deve essere un luogo di vita, non di morte. Ho parlato anche con le associazioni della zona: vogliamo mettere a disposizione questa opportunità senza dimenticare le legittime aspirazioni di chi vive quella zona”.
Rispondendo alle domande del giornalista Vincenzo Mele, Abodi ha aggiunto che “vogliamo mettere al centro la rigenerazione urbana di questo luogo tenendo conto di ciò che accadrà soprattutto dopo l’America’s Cup. Quella zona deve essere un luogo di vita, non di morte. Ho parlato anche con le associazioni della zona: vogliamo mettere a disposizione questa opportunità senza dimenticare le legittime aspirazioni di chi vive quella zona”.
“Lo sto dicendo da mesi, nel rispetto del mio ruolo, che la scelta dei cinque stadi che ospiteranno le partite dei campionati europei del 2032 è una competizione tra 12-13 città. Se Napoli e il Diego Armando Maradona saranno del lotto dipende dall’amministrazione comunale e dal club”. È il parere del ministro dello sport Andrea Abodi, che questa mattina ha rilasciato un’intervista al giornalista Vincenzo Mele nel corso della trasmissione televisiva Campania24 andata in onda su Canale 9.
Nel parlare degli Europei che l’Italia ospiterà fra sette anni, Abodi ha evidenziato che per lo stadio partenopeo le agende del Comune e del Calcio Napoli “sembrano distanti e anzi nell’ultimo periodo sembrano allontanarsi. Il tempo in questo non ci aiuta, anche perché la lista dei cinque stadi dovrà essere pronta per settembre 2026. Dipende dall’intraprendenza e dalla capacità di far convergere le esigenze, che spero siano le stesse: occorre dotare Napoli di uno stadio compatibile e sostenibile. Nei limiti del mio ruolo, proverò a favorire un incontro per discutere delle rispettive posizioni”.
Nel parlare degli Europei che l’Italia ospiterà fra sette anni, Abodi ha evidenziato che per lo stadio partenopeo le agende del Comune e del Calcio Napoli “sembrano distanti e anzi nell’ultimo periodo sembrano allontanarsi. Il tempo in questo non ci aiuta, anche perché la lista dei cinque stadi dovrà essere pronta per settembre 2026. Dipende dall’intraprendenza e dalla capacità di far convergere le esigenze, che spero siano le stesse: occorre dotare Napoli di uno stadio compatibile e sostenibile. Nei limiti del mio ruolo, proverò a favorire un incontro per discutere delle rispettive posizioni”.
“Bisogna affrontare il tema del rapporto tra la Figc e i club e tra la federazione e le istituzioni sportive europee e mondiali”. È di questo avviso il ministro dello sport Andrea Abodi in merito alle polemiche dei club sull’utilizzo nella nazionali dei giocatori tesserati.
Abodi questa mattina ha rilasciato un’intervista a Campania24, su Canale 9. Si è parlato anche dei recenti acciacchi patiti da Anguissa e Rrahmani con le rispettive nazionali e la successiva polemica di Aurelio De Laurentiis, che è arrivato a chiedere un risarcimento danni: “Capisco – ha sostenuto il ministro – le rimostranze e le preoccupazioni di De Laurentiis, che vede il suo capitale da un lato sì valorizzato dalle Nazionali, ma dall’altro che rischia di essere sottratto per settimane se non di più”. Sull’Italia che a marzo dovrà passare per i playoff per provare a qualificarsi per i Mondiali di calcio e sulle proteste seguite alla sconfitta con la Norvegia, Abodi ha aggiunto: “Penso che la polemica faccia parte del calcio, specie quando si perde 4-1. Siamo costretti ancora una volta a passare dai playoff, ma personalmente sono moderatamente fiducioso: questa credo sia la volta buona. Dobbiamo accompagnare tutti insieme la nazionale per provare a raggiungere questo importante traguardo”.
Abodi questa mattina ha rilasciato un’intervista a Campania24, su Canale 9. Si è parlato anche dei recenti acciacchi patiti da Anguissa e Rrahmani con le rispettive nazionali e la successiva polemica di Aurelio De Laurentiis, che è arrivato a chiedere un risarcimento danni: “Capisco – ha sostenuto il ministro – le rimostranze e le preoccupazioni di De Laurentiis, che vede il suo capitale da un lato sì valorizzato dalle Nazionali, ma dall’altro che rischia di essere sottratto per settimane se non di più”. Sull’Italia che a marzo dovrà passare per i playoff per provare a qualificarsi per i Mondiali di calcio e sulle proteste seguite alla sconfitta con la Norvegia, Abodi ha aggiunto: “Penso che la polemica faccia parte del calcio, specie quando si perde 4-1. Siamo costretti ancora una volta a passare dai playoff, ma personalmente sono moderatamente fiducioso: questa credo sia la volta buona. Dobbiamo accompagnare tutti insieme la nazionale per provare a raggiungere questo importante traguardo”.




















