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La SSC Napoli rompe il silenzio e reagisce con fermezza al rinvio a giudizio disposto dal GUP di Roma. La società azzurra, attraverso una nota ufficiale, manifesta stupore e sconcerto per una decisione ritenuta ingiustificata alla luce delle consulenze tecniche raccolte negli ultimi mesi e della stessa requisitoria dell’accusa. Nel comunicato, il club ribadisce la piena correttezza del proprio operato e sottolinea la fiducia nell’esito del processo che si aprirà soltanto nel dicembre 2026. Inoltre, richiama come per un caso analogo riguardante l’Inter la Procura di Milano abbia già chiesto l’archiviazione.

“LA SSCN esprime stupore e sconcerto per il provvedimento di rinvio a giudizio deciso dal GUP di Roma. Tutte le consulenze tecniche, di altissimo livello, hanno inequivocabilmente provato la correttezza dell’operato della società, sia rispetto alle iscrizioni in bilancio delle operazioni, sia in merito ai trasferimenti dei calciatori. La stessa accusa ha correttamente riconosciuto, nel corso della propria requisitoria, che la SSCN non ha tratto alcun vantaggio dalle operazioni contestate.
La società è serena e fiduciosa rispetto agli esiti del procedimento giudiziario, che comincerà tra oltre un anno – con la prima udienza fissata per il 2 dicembre 2026 – dove certamente la verità sulla vicenda verrà ristabilita. Da sottolineare, inoltre, che in relazione a una contestazione perfettamente sovrapponibile derivata dal medesimo fascicolo di indagine, i pubblici ministeri di Milano hanno già richiesto l’archiviazione del procedimento per l’Inter”.