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Si chiude anche in Irpinia la campagna elettorale di Vincenzo De Luca, che nel tardo pomeriggio è arrivato ad Avellino con largo anticipo rispetto all’inizio della manifestazione finale della lista A Testa Alta. Sul palco, insieme al Governatore, i candidati del territorio: Antonello Cerrato, Maria Ilaria Di Gaeta, Lucia Fortini e Giuseppe Rosato, in corsa rispettivamente per la provincia di Avellino.

La tappa irpina ha rappresentato uno degli ultimi appuntamenti di un tour serrato, in cui De Luca ha voluto ribadire le priorità del suo mandato e rilanciare l’appello al voto in un clima politico definito da lui stesso “particolarmente avvelenato”.

Nel suo intervento, De Luca ha insistito sul concetto di continuità, rivendicando i dieci anni di governo regionale. “Diamo continuità al lavoro straordinario che abbiamo fatto – ha dichiarato – a cominciare dalla conquista di dignità che abbiamo acquisito per la nostra regione” Il Governatore ha ricordato i principali dossier aperti: dall’edilizia ospedaliera ai progetti dedicati al trasporto pubblico e al ciclo integrato dei rifiuti. “C’è un lavoro immenso che è in corso – ha sottolineato – e che oggi ha bisogno solo di essere completato. Bisogna non distrarsi e non perdersi nella politica politicante“.

Uno dei temi più forti toccati da De Luca è stato quello del metodo amministrativo. Il Governatore ha ripreso una delle sue battaglie politiche più ricorrenti: la necessità di evitare il ritorno a pratiche che definisce “figlie della peggiore politica”. “La mia preoccupazione – ha spiegato – è che la Regione possa tornare alla logica della contrattazione permanente: uno a me, uno a te e così via. Noi abbiamo fatto piazza pulita di questo metodo. Abbiamo pensato solo a lavorare, non a farci clienti”.

Un monito chiaro rivolto tanto agli avversari quanto agli elettori, in un contesto in cui De Luca teme che un eventuale cambio di guida possa interrompere o rallentare i progetti avviati. Non sono mancati gli affondi nei confronti del centrodestra, in una fase finale di campagna elettorale che De Luca definisce “seguita da una quantità di palle sconvolgente“. Il Governatore ha citato dati ritenuti falsi sulle liste d’attesa e accuse lanciate da esponenti del centrodestra, come presunte informazioni fornite dalla premier Giorgia Meloni a Padova sulla prima visita neurologica.

“Hanno detto cose inimmaginabili – ha attaccato – perfino la proposta di portare la pensione minima a tutti utilizzando i fondi europei, che non si possono usare per questo scopo, come sanno anche alle elementari. Non perdiamo tempo con queste palle. Pensate a votare”. In conclusione, sollecitato sul suo percorso dopo il voto, De Luca ha ribadito la volontà di restare in Campania e continuare a lavorare per la Regione, indipendentemente dall’esito elettorale. “L’ho detto e lo riconfermo – ha risposto – io non mi allontano. Resto qui”.