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Con 9.083 preferenze, Livio Petitto conquista uno dei seggi regionali più pesanti dell’Irpinia e commenta a caldo un risultato che definisce “importantissimo”. Il neo consigliere regionale sottolinea come il voto premi il lavoro svolto negli ultimi anni e il radicamento costruito nei 118 comuni della provincia.

Nelle sue prime dichiarazioni, Petitto analizza il quadro complessivo della competizione e mette in evidenza le difficoltà del centrodestra a livello regionale: “Non è stato premiato il progetto del centrodestra. Gli elettori sono stati chiari e hanno scelto una sorta di continuità, nonostante una coalizione avversaria particolare e controversa.” 

Il consigliere non risparmia critiche alla strategia del suo schieramento: “Siamo arrivati tardi persino sulla scelta del candidato presidente, dando un vantaggio enorme all’altro candidato. Questo ci ha tagliato le gambe.”

Petitto ammette anche alcuni rimpianti personali: la campagna elettorale è stata condizionata – racconta – da “difficoltà enormi” e dalla necessità di recuperare terreno dopo una partenza rallentata dalle incertezze sulla guida della coalizione.

Particolare attenzione è dedicata al voto nel capoluogo, Avellino, dove il centrodestra ha vissuto una competizione nella competizione, con effetti politici che potrebbero riflettersi sulle prossime amministrative. Da questo punto di vista, Petitto non ha dubbi: “Il risultato di Forza Italia e Fratelli d’Italia dimostra che in questa provincia il civismo è finito.”