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L’amministrazione di Roberto Fico, con molta probabilità, partirà già in esercizio provvisorio. La singolare circostanza è dettata dai tempi di insediamento di giunta e consiglio regionale, dopo il voto di 23 e 24 novembre. Il consiglio uscente ha già approvato una legge, lo scorso ottobre, per autorizzare all’esercizio provvisorio del bilancio di previsione per il 2026. “Siamo stati previdenti e corretti nei confronti dell’amministrazione entrante” dichiara ad Anteprima24 Ettore Cinque, assessore regionale al Bilancio.

La scelta è figlia di alcune valutazioni precauzionali. “Io penso che tra la proclamazione del presidente e l’insediamento del consiglio – afferma Cinque – si arriverà proprio verso fine dicembre”. Ossia, il termine ultimo per approvare il consuntivo. “Non ci sarebbe neanche il tempo tecnico di redigerlo un bilancio – aggiunge l’assessore della giunta De Luca -, che poi è frutto di scelte politiche, ovviamente non è un affare tecnico”. Morale della favola, la scadenza per l’approvazione è slittata al prossimo 30 aprile.

Ma Cinque fa una raccomandazione, però. “È auspicabile – dice – che si faccia a gennaio-febbraio, perché prima ci si dota di un bilancio preventivo, meglio è“. Il perché è presto detto. L’esercizio provvisorio è un salvacondotto di legge, ma comporta limitazioni. Si autorizza la spesa basandosi sui dati storici, e si può spendere solo il dodicesimo delle somme stanziate nell’ultimo bilancio. Il tutto fino al 30 aprile, a meno di emergenze. Durante questo periodo, non è permesso il ricorso all’indebitamento: sono concesse solo spese correnti e interventi di somma urgenza.