Tempo di lettura: 2 minuti

 

Una frana di vaste proporzioni ha invaso la Strada Provinciale 374 che conduce al santuario mariano di Montevergine, lasciando ancora isolata l’area a più di trentasei ore dal primo smottamento. Il movimento franoso, originato dopo oltre ventiquattro ore di piogge incessanti, ha travolto quattro tornanti della Provinciale, rendendo impossibile il transito.

Al momento quindici persone risultano bloccate al Santuario di Mamma Schiavona: sono tutte in buone condizioni e in costante contatto con i soccorritori, che attendono il completamento della messa in sicurezza della carreggiata per poterle trasportare a valle.

Sul posto operano senza sosta i tecnici della Provincia e un’azienda specializzata incaricata degli interventi di pulizia e disgaggio. Il presidente della Provincia di Avellino, Rizieri Buonopane, si è recato questa mattina lungo il tratto interessato, spiegando la situazione e i passi successivi.

“Sono presenti in questo momento i tecnici della Provincia e un’azienda specializzata che sta intanto ripulendo la stessa strada. Abbiamo relazionato rispetto all’evento alla Protezione civile e al Genio civile – dice Buonopane –  Oggi ci sarà un tavolo tecnico in Provincia per immaginare l’intervento complessivo al di là della semplice pulizia. Siamo in contatto anche con il ministro Piantedosi, che da subito ha chiesto informazioni. Verifichiamo in queste ore l’intervento successivo che certamente sarà più impegnativo”. 

La priorità resta la riapertura, almeno parziale, della strada per consentire ai mezzi di soccorso di raggiungere il piazzale della basilica. Solo allora sarà possibile procedere all’evacuazione dei presenti e alla valutazione puntuale dei danni strutturali provocati dalla frana. Nel frattempo, gli enti preposti stanno predisponendo un piano di intervento straordinario per garantire sicurezza e stabilità al costone, messo a dura prova dal maltempo delle ultime ore.

Frana di Montevergine, strada compromessa e tempi lunghi per la riapertura