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Due partite sono bastate per capire che qualcosa è cambiato davvero. L’arrivo di Gennaro Di Carlo sulla panchina dell’Unicusano Avellino Basket ha portato risultati immediati, ma soprattutto un’aria nuova: più ordine, più entusiasmo, più fiducia. Il doppio successo contro Rimini (87-78) e Pistoia (78-65) ha restituito alla piazza la sensazione che la stagione possa imboccare una direzione diversa.

Ritmo, idee e un attacco ritrovato.  Il primo segnale è arrivato già contro Rimini, dove l’Unicusano ha mostrato un’impronta tecnica chiara: 22 triple realizzate su 41 tentativi, una scelta che racconta la volontà di correre, allargare il campo e aumentare il numero dei possessi. Chandler ha guidato i compagni con 28 punti e una personalità contagiosa, mentre Grande ha confermato lo stato di forma chiudendo a 19 punti. Importante anche l’impatto di Mussini, intelligente nel ritmo e incisivo dalla panchina. Il dato dei 39 rimbalzi concessi resta l’unica nota realmente negativa di una gara che, per intensità e applicazione, è sembrata l’inizio di un percorso nuovo.

Contro Pistoia la maturità difensiva.  Il secondo successo, quello contro Pistoia, ha aggiunto un tassello ancora più prezioso: la solidità difensiva. L’Unicusano ha concesso appena 65 punti, segnale di una squadra più compatta e meno disattenta, capace di controllare l’inerzia senza disunirsi nei momenti difficili. Ancora protagonista Grande (22 punti), ormai sempre più centrale nel sistema biancoverde. Ottima prova anche di Dell’Agnello, aggressivo e concreto nel pitturato, mentre Jukartamun ha dato continuità nelle rotazioni con buona presenza difensiva.

Mercoledì arriva la Fortitudo Bologna: profumo di storia.  Il prossimo appuntamento non sarà una partita come le altre. Mercoledì al DelMauro arriverà la Fortitudo Bologna, una delle piazze più iconiche della pallacanestro italiana. Un match che profuma di storia, tradizione e rivalità. Per Di Carlo sarà un test importante: capire quanto la squadra abbia già assorbito i nuovi meccanismi e quanto margine ci sia ancora per salire di livello. L’Unicusano ci arriva con due certezze: una squadra in crescita e un’identità che finalmente comincia a emergere.

La sensazione è netta.  Avellino ha ripreso a muoversi. Non corre ancora al massimo, ma ha riacceso il motore, rimesso logica nelle scelte e ritrovato compattezza. Le prime due gare del nuovo ciclo non sono solo statistiche: sono un segnale chiaro. L’Unicusano Avellino Basket c’è. E vuole continuare ad aumentare i giri.