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Contava vincere, ma soprattutto contava ritrovarsi. L’Avellino di Raffaele Biancolino lo fa nel modo più convincente possibile: combattendo, soffrendo, stringendo i denti e mostrando, finalmente, quella identità che il tecnico rincorreva da settimane. Il successo arriva attraverso una prestazione concreta, intensa, ricca di sacrificio collettivo. Una gara sporca, da squadra vera, chiusa con un clean sheet che pesa quanto i tre punti.

Le pagelle

Daffara 7,5 – Incerto al pronti-via, poi si trasforma in una saracinesca: respinge tutto ciò che arriva e compie due interventi che valgono il risultato. Il primo clean sheet in biancoverde è una bella firma sul match.

Enrici 7 – Malino nei primi minuti, ma dopo si scuote e sale di livello. Duelli, anticipi e personalità: si riprende la scena con carattere.

Simic 8 – Monumentale. Comanda la difesa, guida i compagni e chiude ogni varco. In area è dominante, sulle palle alte insuperabile. Sembra il vero totem della stagione.

Fontanarosa 7,5 – Concreto, pulito, ordinato. Non fa rumore, ma sbaglia pochissimo. Da braccetto sinistro offre una sicurezza preziosissima.

Missori 6,5 – Non brilla come altre volte, ma lavora con applicazione. La sua partita è fatta di equilibrio tattico e attenzione più che di fiammate.

Palmiero 6,5 – Uomo-ordine: qualche leggerezza, ma anche tante letture intelligenti. Sa quando rallentare e quando alzare il ritmo.
(61’ Kumi 6,5) – Entra con personalità, portando muscoli e presenza nella zona calda del campo.

Sounas 7 – Fa il lavoro sporco che non si vede, ma che decide le partite. Contrasti, recuperi e tanta abnegazione. Prestazione da mediano vero.
(79’ Gyabuaa 6) – Dà una mano a tenere dritto il baricentro nel finale.

Cancellotti 6,5 – Soffre qualcosa, ma tiene botta con mestiere. Non perde mai la calma nei momenti più delicati.

Palumbo 8 – Assist illuminante, corsa senza fine e letture da giocatore maturo. È ovunque: costruisce, distrugge, riparte. Una delle sue migliori prove in biancoverde.
(79’ Besaggio 6) – Inserimento ordinato, gestisce senza rischiare.

Biasci 7 – All’ultimo minuto si ritrova titolare e non fallisce: gol pesante e presenza costante in area. Attaccante pragmatico, sempre sul pezzo.
(68’ Crespi 6,5) – Bentornato. Ci mette cattiveria e aiuta la squadra a salire quando più serve.

Tutino 6,5 – A tratti elegante, a tratti decisivo. È in crescita evidente: alcune giocate sono da categoria superiore.
(68’ Insigne 6) – Qualche spunto interessante, utile per respirare quando la pressione aumenta.

All. Biancolino 7,5 – La squadra risponde e lo fa con personalità. Ritrova il famoso “Lupo” aggressivo, corto e convinto delle proprie idee. La scelta degli interpreti e l’atteggiamento collettivo lo premiano.