“Sono convinto che il Napoli sia più forte dell’anno scorso, bisogna riuscire a sperimentare i nuovi acquisti per farli affezionare a questa maglia. Il calciatore non la sente se fa pochi minuti, invece gli infortuni hanno permesso ai nuovi di dimostrare le proprie capacità. Sono straordinari”: lo dice il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, a Sky a margine del Gran Galà del Calcio. “Sono convintissimo che continueremo a fare un grandissimo campionato, ma bisogna avere rispetto degli altri competitor che sono all’altezza – ha aggiunto De Laurentiis –. E’ un bellissimo campionato, siamo tutti lì”.
“Il problema sono sempre gli infortuni che sono imponderabili: non si possono prevedere. Nessuno si sarebbe aspettato che sette giocatori di quel livello venissero a mancare, ci può stare che uno sbagli qualcosa. Si fa sempre una grande tragedia o una grande festa: le cose serie nel calcio purtroppo non esistono – prosegue -, lo dovremmo gestire noi ma le istituzioni calcistiche ci prendono per mano e ci trascinano nei loro percorsi dorati, a loro interessa solo il mantenimento della poltrona e noi veniamo utilizzati come se fossimo merce di scambio, della loro condizione e supremazia. Il calcio è vecchio, anzi stravecchio”.
“Bisogna, dal mio punto di vista, sparecchiare la tavola da tutto ciò che è vecchio – afferma De Laurentiis -: facciamo tutti questi regolamenti, parliamo di impresa e imprenditorialità ma ci comportiamo da impiegati di un grande sistema in cui comandano solo due personaggi. Mi sembra un po’ triste e anacronistico, irreale: andiamo verso un futuro fatto di IA e innovazione completa, che nella mia vita non è mai mancata. Al calcio manca innovazione perché fa paura a chi comanda”, conclude il presidente del Napoli.




















