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 Il suggestivo santuario di Montevergine, arroccato sulle pendici del Monte Partenio  resta isolato dopo la frana che nella notte tra il 25 e il 26 novembre ha travolto la strada di accesso. Quattro tornanti della provinciale sono stati sommersi da fango, detriti e massi, rendendo impraticabile la salita. 

Anche la storica funicolare, normalmente alternativa alla strada, è stata fermata — per il momento non è possibile raggiungere in sicurezza né la base né la vetta. 

“Non venite nemmeno a piedi” — l’appello urgente dell’Abate Riccardo Guariglia.
Un monito che arriva in un momento di forte isolamento per la comunità monastica: il Santuario è attualmente inaccessibile, e tutte le attività – religiose e di accoglienza – sono sospese. Intanto una quindicina di monaci e religiosi risultano al momento “bloccati in vetta”, in attesa del ripristino della viabilità. 

Le autorità locali e i tecnici della Provincia di Avellino, insieme alla Protezione Civile, sono impegnati in una corsa contro il tempo per liberare e mettere in sicurezza la strada. L’idea è di intervenire subito per sgombrare detriti e massi, e valutare la possibilità di una riapertura — almeno parziale — con senso unico alternato già per le festività natalizie. 
Nel frattempo, si stanno eseguendo verifiche approfondite sul versante montano per scongiurare ulteriori smottamenti. 

Secondo quanto dichiarato dal presidente della provincia, Rizieri Buonopane, la riapertura — anche se ridotta — resta un obiettivo concreto, compatibilmente con le condizioni del costone montano e con la necessità di un progetto più strutturato che garantisca sicurezza duratura. 

Le difficoltà logistiche — accesso, rifornimenti, eventuale soccorso — impongono massima prudenza: per questo l’appello dell’Abate non è solo per i fedeli, ma anche per chiunque potesse trovarsi a tentare una salita autonoma verso il santuario.

Con le feste dell’8 dicembre — data di particolare devozione per molti pellegrini — all’orizzonte, le autorità e i responsabili del Santuario sperano di riuscire a riaprire almeno in parte la strada, per permettere alle celebrazioni religiose di svolgersi con la partecipazione dei fedeli. 

Per ora, però, l’invito è chiaro e inderogabile: non tentare di raggiungere Montevergine, nemmeno a piedi. La sicurezza viene prima di tutto.