Pare che in Regione sia iniziata una sorta di Tombola di Totò, quella in cui ad ogni estrazione qualcuno urla “nominato!” prima ancora che il numero si fermi sul cartellone.
L’era Fico non è ancora cominciata, l’appuntamento è fissato per martedì, ma le caselle che contano sembrano già parlare un linguaggio chiarissimo: quello del Partito Democratico che, senza troppi imbarazzi, continua a fare il pieno.
Le voci si rincorrono e diventano sempre più rumorose, quasi sfacciate: Mario Casillo verso la vicepresidenza, Enzo Cuomo pronto a un ruolo strategico in giunta, Maurizio Petracca in pole per la presidenza del Consiglio regionale.
Tre pedine pesanti, tre mosse che raccontano molto più di qualsiasi dichiarazione ufficiale. Il PD fa la voce grossa, occupa spazi, li presidia, li blinda. Altro che equilibrio: qui il pallottoliere è tarato su un solo colore.
E mentre tutti guardano ai dem, la linea Fico si staglia con una nettezza che lascia poco margine all’immaginazione: nessun eletto in giunta, nessun candidato. Sarà un esecutivo tecnico-politico. Una decisione che, tradotta in termini politici, suona come un invito a farsi da parte per chi contava di entrare dalla porta principale solo perché reduce dalla campagna elettorale.
Qualcuno questa regola la digerisce, altri molto meno. E tra questi c’è Clemente Mastella, che osserva i movimenti, sbuffa, incassa e si ritrova a fare i conti con uno scenario imprevisto: il Sannio rischia di restare senza rappresentanza. Una fotografia che al sindaco-leader non piace affatto, ma che dovrà accettare. Perché la musica, almeno stavolta, la dirige Fico. E l’orchestra dem sembra suonare all’unisono.
In questo clima di attese, trattative sussurrate e nomine più o meno annunciate, la sensazione è che la giunta non sia ancora nata ma già profondamente segnata. Con un PD che incassa a raffica e un presidente eletto che rivendica la sua autonomia. Martedì arriverà l’insediamento, ma la partita politica, quella vera, è già in pieno svolgimento. E qualcuno, al tavolo, è decisamente più fortunato degli altri.




















