Un Venezia solido, dominante nel gioco e capace di concedere appena due situazioni a favore dell’avversario – un cross nel primo tempo e un tiro nella ripresa – torna a casa con un solo punto. Un risultato che non rispecchia l’andamento della gara e che lascia a Giovanni Stroppa sensazioni contrastanti: soddisfazione per la prova dei suoi, rammarico per l’occasione sfuggita.
Il tecnico lagunare, nel post-partita, ha elogiato apertamente la prestazione della squadra, definendola “giocata alla grande per tutti i novanta minuti”. L’unico limite, secondo Stroppa, è stato l’episodio che non è arrivato: il gol. «L’abbiamo cercato in tutti i modi — ha spiegato — ma il loro portiere è stato eccezionale, ha fatto interventi davvero importanti. Possono aggiungere un santo in più oggi».
Nonostante una gara condotta e controllata, il Venezia è rimasto con l’amaro in bocca: «Peccato andare via senza due punti in più. Il campionato è lungo, ma questa è molto più di una semplice buona prestazione. Partite così, talvolta, rischi anche di perderle. Invece abbiamo concesso praticamente nulla».
Stroppa ha poi evitato qualsiasi polemica sull’episodio più discusso della serata, il gol annullato al 94’: «Non stiamo qui a fare la moviola. L’arbitro e il VAR hanno deciso così. Parliamo di calcio, e la prestazione è stata straordinaria».
Il tecnico ha rivendicato il percorso di crescita della sua squadra, iniziato già ad agosto: «Giochiamo così da mesi. Solo a Castellammare non ci siamo espressi al meglio, ma abbiamo giocato un’ora in dieci contro una squadra in un grande momento. Se manteniamo questi ritmi e questa qualità, possiamo arrivare lontano. Non è facile: il campionato è insidioso».

















