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Una rete museale rimodulata e resa più moderna, capace di dialogare con i grandi poli nazionali e di valorizzare un patrimonio che, negli anni, ha attirato l’attenzione di studiosi da tutta Italia e che punta a richiamare sempre più visitatori.
Una call operativa tra Ministero della Cultura, Provincia di Benevento e Comune ha segnato stamani l’avvio ufficiale del processo che condurrà alla nascita del Museo Egizio della città. Un progetto di respiro nazionale, che riassesterà l’intero sistema museale cittadino e che esordisce concretamente con la cantierizzazione e il trasferimento dei reperti dalla sezione egizia del Museo Arcos al Museo del Sannio
Si tratta di un passaggio decisivo all’interno di un percorso programmato da tempo, che prevede la creazione di un polo egizio stabile, realizzato in partnership anche con il Museo Egizio di Torino.
Ci si avvia quindi verso una più ampia ridefinizione degli spazi e dei percorsi: dal Chiostro di Santa Sofia fino agli ambienti della Rocca dei Rettori. L’obiettivo è creare un itinerario museale permanente, finalizzato a connettere il patrimonio storico e archeologico cittadino con la nuova sezione dedicata all’antico Egitto.

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La call istituzionale di questa mattina ha confermato la volontà comune di procedere senza interruzioni, definendo un primo cronoprogramma che verrà illustrato pubblicamente il prossimo 22 dicembre alle ore 17, durante un incontro dedicato all’avvio della fase operativa. L’appuntamento, a cui prenderanno parte Ministero (che finanzierà l’iniziativa con 4 milioni di euro), Regione, Soprintendenza, Provincia e Comune, costituirà l’avvio ufficiale del progetto: sarà infatti illustrata la roadmap completa con tempi e modalità di riallestimento, fino al calendario delle attività che accompagneranno, nei prossimi mesi, la realizzazione del nuovo museo.
Il progetto prevede inoltre che il Museo del Sannio divenga il fulcro della nuova rete espositiva provinciale, nella quale la sezione egizia avrà una collocazione stabile e di primaria importanza. La Provincia, attraverso Sannio Europa, coordinerà gli aspetti tecnici e logistici della fase di cantiere, senza interdire le strutture al pubblico, garantendo continuità alle attività museali.