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Sette proposte sulle occupazioni di suolo pubblico, e un’accusa sul caos dehors. L’associazione Cittadinanza Attiva in Difesa di Napoli scrive al Comune, ricordando una petizione “sottoscritta da centinaia di cittadini e consegnata al Sindaco e al Prefetto il 30 luglio 2025 che non ha avuto alcun riscontro”. Adesso torna alla carica, con una pec del presidente Giovanni Natale. Il documento si intitola “Osservazioni e richieste sull’applicazione del nuovo regolamento Cosap“, fermo in commissione da 18 mesi, ancora da approvare in consiglio comunale.

L’iniziativa arriva “alla luce degli interventi della Procura della Corte dei Conti che hanno portato al sequestro di diverse attività al Vomero”. Ma a monte, c’è “la situazione di disordine e disomogeneità delle strutture che, nel tempo, hanno invaso l’intera città”. Ora, in Commissione “sono in discussione correttivi ed emendamenti”. E dunque Cittadinanza Attiva formula le sue richieste migliorative. Sono sette punti, a detta di Natale “indispensabili per una vera normalizzazione della situazione”. Il primo: garantire almeno 1,20 metri di spazio libero per la normale circolazione di pedoni, persone con disabilità e carrozzine con accompagnatore. Di seguito, si invoca il divieto di utilizzo della carreggiata carrabile e degli stalli in strisce blu, per evitare interferenze con la circolazione veicolare e pedonale. E poi: introdurre un Qr code obbligatorio, da esporre all’esterno dell’attività, per consentire la consultazione immediata delle autorizzazioni e della planimetria degli spazi concessi. Inoltre delimitare chiaramente con vernice bianca o altri sistemi visibili la porzione di suolo pubblico assegnata, per rendere immediato il controllo da parte dei cittadini e delle autorità. E stabilire una proporzione tra superficie interna ed esterna concessa, per evitare distorsioni, privilegi e forme di concorrenza sleale tra esercenti. E ancora: uniformare materiali, colori e tipologie costruttive delle strutture autorizzate, “che devono essere leggere, facilmente smontabili e non infisse nel terreno, così da preservare decoro, sicurezza e reversibilità”. Infine, introdurre sanzioni incisive, con sospensione e, in caso di violazioni ripetute, revoca della concessione e della licenza commerciale.

Cittadinanza Attiva in Difesa di Napoli – scrive il presidente – chiede agli uffici competenti di prendere in carico le osservazioni presentate e di valutare i correttivi tecnici necessari”. La mail è stata inviata anche al sindaco Gaetano Manfredi, e agli assessori Edoardo Cosenza e Teresa Armato. Anche stavolta, si invita “a fornire una risposta formale”. Tentar non nuoce.