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Non cala la tensione intorno al caos dehors, tra accuse e repliche degli esercenti. A partire dal Vomero, epicentro dell’operazione di venerdì scorso, con 10 strutture sequestrate. Ci sono nuove polemiche in zona collinare, per l’annunciata visita dell’assessore Teresa Armato. La titolare di Turismo e alle Attività Produttive sarà venerdì 12 dicembre in piazza degli Artisti, insieme alla presidente municipale Clementina Cozzolino. Una nota della Municipalità 5 spiega che, alle 17.30, “si terrà un momento di saluto agli operatori artigianali che prendono parte ai Mercatini di Natale”. Un incontro pubblico pre natalizio, insomma. “Quale occasione migliore anche per gli operatori del settore food per chiedere delucidazioni in merito gli ultimi sequestri?” provoca l’artista attivista Ruben D’Agostino sui social. Dalla sua denuncia sono partiti gli accertamenti della Polizia Locale, coordinati dalla Procura della Corte dei conti, sfociati nel blitz del 5 dicembre. Sull’operazione contro ‘tavolino selvaggio’, D’Agostino sottolinea l’assenza di dichiarazioni dell’amministrazione. E chiede risposte sul problema a Comune di Napoli e Municipalità 5. “Accorrete numerosi – scrive -. Sono certo che sarà un incontro memorabile in cui la presidente e l’Assessora si guarderanno in faccia, ma resteranno entrambe in silenzio (assordante)”.

Ma l’artista attivista attacca anche su un’altra controversia. Proprio la pedonalizzazione (a metà) di piazza degli Artisti, da anni, è al centro di uno scontro. Il mese scorso Rino Nasti, capogruppo municipale di Europa Verde, ha diffidato la Municipalità a riaprire l’area. Nell’atto, si ipotizza la violazione del Codice della strada. Perché sono i Comuni, con delibera di giunta, a poter delimitare le aree pedonali e le zone a traffico limitato. E piazza degli Artisti oggi sarebbe pedonalizzata di fatto, ma grazie a provvedimenti della Municipalità. La presidente Cozzolino, da parte sua, ha sempre rivendicato la correttezza amministrativa dell’iter. Nel mirino dei contestatori ci sono tre ordinanze dirigenziali, due emesse nel 2023 e una nel 2024. Come evidenzia Nasti, “hanno introdotto modifiche alla circolazione”, istituendo “una chiusura al transito veicolare”. Sulla stessa linea D’Agostino, secondo il quale adesso “è fantastico che l’Armato venga a salutare gli artigiani sistemati su una piazza pedonalizzata abusivamente, su cui continua ad esistere un provvedimento illegittimo da più di due anni, senza preoccuparsi di ripristinarne la legalità”.

E all’attacco sui dehors parte anche Emanuele Papa, presidente leghista della Commissione Trasparenza alla Municipalità 5. “Il Vomero – sostiene il consigliere – deve essere un luogo in cui ogni cittadino possa esercitare pienamente i propri diritti: camminare in sicurezza, utilizzare i marciapiedi senza ostacoli, muoversi liberamente con passeggini o sedie a rotelle e vivere in un contesto urbano che lo tuteli anche dall’inquinamento acustico. Sono diritti primari che incidono sulla vivibilità quotidiana e che non possono essere messi in secondo piano. Proprio per questo non possiamo ignorare le responsabilità politiche di chi, negli ultimi anni, avrebbe dovuto governare questi processi e non lo ha fatto”. Per Papa, “la maggioranza comunale, così come l’assessore competente Teresa Armato e l’assessore municipale Andrea Manto, oltre che la presidente Clementina Cozzolino hanno dimostrato una evidente inadeguatezza nella gestione della problematica, oscillando tra ritardi, mancate decisioni e interventi parziali che hanno finito per scontentare sia i residenti sia gli operatori economici”. In poche parole, sarebbero mancati “una visione” e “soprattutto l’ascolto dei cittadini”. E riconoscendo “il valore economico, sociale e identitario delle attività commerciali del quartiere”, il consigliere della Lega chiede di “garantire una convivenza ordinata” con “un cambio di passo: uscire dalla logica dell’emergenza e proporre regole chiare, eque e uniformi che diano certezza agli operatori e tutela ai residenti”.

Ma a tenere banco è anche lo stallo sul nuovo Regolamento dei dehors. La delibera, approvata dalla giunta, è ferma in commissione da un anno e mezzo. Ai taccuini del Mattino, l’assessore Armato si mostra ottimista. E auspica un arrivo del provvedimento in aula a febbraio 2026. Ma il dibattito innesca l’ennesima denuncia del consigliere comunale Gennaro Esposito (gruppo misto).Posso dire che tutto l’impianto regolamentare – assicura sui social – è volto ad aumentare lo spazio concedibile di occupazione di suolo pubblico!”. Secondo Esposito, “la regola per lo spazio ai pedoni è 2 mt che in centro storico scende a 1,20 mt”. Così facendo, si renderebbero “ordinarie” le “deroghe ai limiti all’occupazione per il covid introdotti dalla giunta de Magistris”. Il consigliere comunale domanda: “Ora chiedetevi solo una cosa: nel centro storico dove ci sono folle oceaniche lo spazio da dare ai pedoni deve aumentare o diminuire?”. E il caos dehors continua.