Figura anche un minorenne – per il quale procede la procura competente – tra i componenti dell’organizzazione che truffava gli anziani sgominata oggi dai carabinieri. Il giovane aveva il compito di presentarsi dalle vittime per prelevare le cosiddette cauzioni – denaro e anche gioielli – grazie alle quali, veniva propinato agli anziani, si potevano evitare gravi conseguenze per i loro parenti coinvolti in presunti incidenti stradali e vicissitudini varie.
I provvedimenti emessi dal giudice per le indagini preliminari sono stati notificati dai militari dell’arma tra le province di Napoli, Caserta, Benevento, Avellino, Palermo, Brescia, Pavia e Cosenza. Delle truffe documentate – 33 in tutto tra maggio 2024 e gennaio 2025 – 27 risultano consumate e sei tentate. I componenti l’associazione a delinquere comunicavano tra loro solo via social e in chat, anche quando erano ai domiciliari, in violazione delle prescrizioni del giudice.
Dalle indagini è emerso che la banda era ben radicata anche in Sicilia e che a Napoli, dove c’era il call center, i 3-4 telefonisti presenti erano capaci di smaltire anche oltre 500 contatti al giorno alla ricerca della vittima da truffare.
Truffa agli anziani, anche un minorenne tra i componenti della banda
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